Cosa sappiamo di Imam Hassan al Askari (AS), padre del Mahdi atteso (AJ)?
Pars Today – Imam Hassan al Askari, Pace su di lui, pur avendo avuto il periodo più breve di Imamato, ha lasciato in eredità i messaggi morali più profondi.
Venerdì 21 agosto 2026, 8 Rabiʿal Awwal 1448, ricorre l’anniversario del martirio dell’Imam Hassan al Askari, discendente del Profeta dell’Islam e padre del Promesso Mahdi, Pace e Benedizione su di loro. In questo articolo di Pars Today viene presentata una panoramica sulla vita di questo nobile Imam (AS) e vengono citati alcuni dei suoi Ahadith.
Vita
Nei giorni più oscuri della storia dell’Islam, quando l’oppressione del governo abbaside gravava come un’ombra pesante sull’animo e sulla fede dei musulmani, nacque a Medina un bambino destinato a diventare una luce sulla Via della Guida. Si trattava di Imam Hassan al Askari, figlio del nobile Imam al Hadi e discendente puro del Profeta dell’Islam, Pace su di loro, nato l’8 o il 10 di Rabiʿal Thani dell’anno 232 dell’Egira (846 d.C. circa). Un bambino il cui nome si legava alla luce e il cui cammino si intrecciava con la consapevolezza.
Anni dopo, quando Samarra si era trasformata in una prigione senza mura per ogni pensiero libero, egli fu conosciuto con il titolo di «alʿAskari». Questo non ricordava solo la sua forzata residenza nel quartiere «Askar», ma divenne anche simbolo di resistenza silenziosa e di fermezza di fronte alla tirannia abbaside. In quel clima soffocante, l’Imam (AS) era noto anche con i titoli di «Zaki, puro», «Hadi, guida» e «Samit, silenzioso», ciascuno dei quali rifletteva un aspetto della sua personalità scientifica, morale e spirituale.
Assunto l’Imamato all’età di 22 anni, l’Imam Hassan al Askari (AS) dovette affrontare un potere che mirava a spegnere la fiamma della Conoscenza. Con saggezza e intelligenza, egli organizzò una rete di rappresentanti e fiduciari in tutto il mondo islamico, affinché il messaggio della Verità giungesse ai cuori assetati. In un’epoca in cui parlare di religione era considerato un crimine imperdonabile, l’Imam (AS), attraverso profonde interpretazioni del Sacro Corano, la trasmissione di Ahadith autentici e consigli etici, aprì una via al risveglio spirituale delle persone. Non rispondeva soltanto alle questioni giuridiche, ma con il suo comportamento e le sue parole mostrava un modello di fede viva e consapevole.
Un aspetto significativo della sua vita fu il matrimonio con Narjis Khatun, donna discendente da Shamʿun, discepolo e successore di nobile Profeta Gesù, Pace su di lui. Da questa unione nacque il figlio Imam al Mahdi, che Iddio affretti la sua apparizione, speranza per un futuro di giustizia e continuatore della missione paterna di guida e salvezza dell’umanità.
Infine, l’8 di Rabiʿal Awwal dell’anno 260 dell’Egira (874 d.C.), l’Imam Hassan al Askari (AS) fu avvelenato dal califfo abbaside al Muʿtamid e raggiunse il martirio in giovane età. Ma il suo martirio non rappresentò la fine del suo cammino. La sua tomba, accanto a quella del padre Imam al Hadi (AS) a Samarra, in Iraq, è oggi non solo luogo di pellegrinaggio per i musulmani, ma anche simbolo di resistenza contro l’ingiustizia e invito alla consapevolezza.
Di seguito vengono menzionati alcuni Ahadith dell’Imam Hassan al Askari, Pace su di lui.
Umiltà
Salutare chiunque ci si incontri e sedersi in un posto inferiore al proprio rango, è un segno di umiltà.
(Bihar al Anwar, vol. 78, pag. 372, hadith 9)
Il cuore dello stolto e del saggio
Il cuore dell’ignorante è nella sua bocca, mentre la bocca del saggio è nel suo cuore. (Bihar al Anwar, vol. 78, pag. 374, hadith 21) Ciò significa che lo stupido parla senza riflettere, mentre il saggio pronuncia parole profonde.
Bellezza interiore
La bellezza del volto è bellezza esteriore, ma la bellezza dell’intelletto è bellezza interiore.
(Bihar al Anwar, vol. 1, pag. 95, hadith 27)
Le due virtù migliori
Vi sono due qualità che al di sopra di esse non esiste nulla: la fede in Dio e il portare beneficio ai fratelli.
(Bihar al Anwar, vol. 78, pag. 374, hadith 26)
La chiave di ogni male
La collera è la chiave di ogni male.
(Tuhaf al ʿUqul, pag. 488)
La menzogna
Tutti i vizi sono stati raccolti in una casa, e la chiave di quella casa è la menzogna.
(Jamiʿal Akhbar, pag. 418, hadith 1162)
La vera adorazione
L’adorazione non consiste nell’abbondanza di digiuni e preghiere, ma nella riflessione profonda sul Potere Divino.
(Mustadrakul Wasail, vol. 11, pag. 183, hadith 12690)