Qal‘eh Vali, un capolavoro senza tempo della storia e dell'arte nella provincia di Ilam, Iran
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Pars Today – Il Qal‘eh Vali, che un tempo era la residenza del governatore di Poshtkuh e oggi è il museo etnografico della provincia di Ilam, è considerato uno dei tesori storici più affascinanti di questa regione iraniana.
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Ago 11, 2025 06:11 Europe/Rome
  • Qal‘eh Vali, un capolavoro senza tempo della storia e dell'arte nella provincia di Ilam, Iran
    Qal‘eh Vali, un capolavoro senza tempo della storia e dell'arte nella provincia di Ilam, Iran

Pars Today – Il Qal‘eh Vali, che un tempo era la residenza del governatore di Poshtkuh e oggi è il museo etnografico della provincia di Ilam, è considerato uno dei tesori storici più affascinanti di questa regione iraniana.

Nel corso della guerra imposta, durata otto anni a partire dal 1980, il castello subì solo lievi danni. Nel 1997 è stato registrato come patrimonio nazionale e oggi è molto più di un semplice edificio architettonico: è un simbolo culturale vivo. Secondo un reportage di Pars Today citando Press TV, questo castello si trova nel cuore della città di Ilam, nell’ovest dell’Iran, ai piedi delle alte montagne Zagros, e unisce la bellezza dell’architettura dell’epoca Qajaride con la cultura locale.

Il Qal‘eh (Castello) Vali fu costruito nel 1908 (1326 del calendario persiano) per ordine di Gholamreza Khan Vali, potente governatore di Poshtkuh negli ultimi anni della dinastia Qajar. In origine, sorgeva su una collina chiamata Chogha Mirak ed è stato realizzato dall’architetto Haj Darvish Ali di Kermanshah e dal maestro scalpellino Reza Qoli.

Con l’espansione della città, il terreno attorno al castello fu livellato e oggi l’edificio si trova nel centro di Ilam. La superficie totale è di circa 4.700 metri quadrati, con una parte costruita di 1.466 m.q, disposti attorno a un cortile centrale di 700 metri quadrati. Il castello era sia un centro amministrativo sia un simbolo di prestigio e potere.

Architettura

L’architettura del Qal‘eh Vali riflette un miscuglio del gusto e della funzionalità ed estetica, tipici del periodo Qajar. La pianta è simmetrica e comprende oltre 20 grandi stanze, 5 stanze più piccole, 4 portici e 2 terrazze sul lato sud, disposti simmetricamente nelle due ali est e ovest. Un dislivello di circa 80 centimetri tra le stanze e il cortile crea uno spazio articolato e suggestivo.

Qal‘eh Vali, provincia di Ilam, Iran

Agli angoli settentrionali del castello si trovano due torri semicircolari di avvistamento, un tempo presidiate dalle guardie. Tre scale a chiocciola conducono al tetto, mentre le coperture sono realizzate in diversi stili tradizionali: cupole, tetti piani e archi appuntiti. Questi elementi mostrano una combinazione di architettura iranica ed europea (in particolare romana), caratteristica dello stile Qajar.

Decorazioni

La facciata esterna del castello è un’opera d’arte: mattoni rettangolari fatti a mano formano intricati motivi geometrici, completati da finestre ad arco con vetrate colorate e colonne scolpite. Nel cortile centrale si trova una vasca che riflette la facciata in mattoni, circondata da cipressi e pini svettanti.

All’interno, la sala delle udienze o Shahneshin è decorata con stucchi in rilievo raffiguranti fiori e foglie, oltre a raffinate lavorazioni a specchio, ancora visibili nell’ala occidentale. Le finestre Orsi (porte e finestre lavorate con vetri colorati) diffondono la luce del sole in tonalità variopinte, creando un’atmosfera calda e solenne.

Un approvvigionamento idrico ingegnoso

Una delle caratteristiche pratiche più interessanti del castello era il suo sistema di approvvigionamento idrico. La sorgente Bibi, situata vicino al castello, portava acqua fresca fino al cortile centrale tramite tubature in terracotta (tan-pusheh). Sebbene oggi la sorgente sia prosciugata, questo sistema resta una testimonianza dell’ingegno ingegneristico dell’epoca Qajar.

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Dal castello al museo

Dopo i difficili anni della guerra, alla fine degli anni ’80 il castello fu salvaguardato e restaurato grazie a un ampio intervento dell’Organizzazione del Patrimonio Culturale. Nel 2006 fu trasformato nel Museo Etnografico di Ilam.

Oggi il museo espone le usanze e tradizioni dei diversi gruppi etnici della provincia di Ilam, come curdi, lori, lak e arabi. Le esposizioni comprendono abiti tradizionali, riti matrimoniali, tende nere, artigianato come tappeti kilim e feltro, e utensili della vita quotidiana, mantenendo viva la cultura della regione. Trasformando questa residenza qajaride in un museo di tradizioni viventi, Ilam ha creato un ponte dinamico tra passato e presente.

Un simbolo culturale

Il Qal‘eh Vali è più di un’opera architettonica: è un simbolo culturale vivo. Durante il Nowruz, il suo cortile si anima con spettacoli tradizionali, festival gastronomici e mercati artigianali, attirando visitatori da tutto il Paese.

Con la raffinatezza dello stile Qajar, un restauro accurato e un ruolo culturale attivo, il Qal‘eh Vali è una delle attrazioni più importanti di Ilam. Non è solo un edificio di pietra e malta, ma una parte viva dell’anima di Ilam, testimonianza del potere politico, della ricca cultura e della resilienza del patrimonio della regione.