Qalibaf: «I nostri lanciatori sono cambiati dopo la Guerra dei 12 Giorni»
-
Il presidente del Parlamento della Repubblica Islamica dell’Iran, Mohammad Bagher Qalibaf
Pars Today - Il presidente del Parlamento della Repubblica Islamica dell’Iran, riferendosi agli sviluppi del campo di battaglia dopo la Guerra di 12 Giorni, ha dichiarato che «il progetto e il sistema dei lanciatori iraniani sono cambiati dopo quel conflitto in modo tale che il nemico, ora, non può più colpirli».
Il presidente del Parlamento della Repubblica Islamica dell’Iran, Mohammad Bagher Qalibaf, ha affrontato la sera di lunedì 17 marzo, intervenendo nella rete Khabar della Radiotelevisione della Repubblica Islamica dell’Iran, diversi aspetti circa il ruolo del popolo, la posizione della Welayat-e Faqih (Autorità del Giurisperito) e i risultati ottenuti dall’Iran sul piano difensivo e militare».
Riferendosi agli sviluppi del campo di battaglia dopo la Guerra dei 12 Giorni, Qalibaf ha dichiarato: «Il progetto e il sistema dei nostri lanciatori sono cambiati dopo quella guerra in modo tale che il nemico, ora, non può colpirli». Ha poi aggiunto che, nella guerra attuale, «i droni del nemico, per quanto moderni possano essere, vengono tracciati e distrutti grazie alla tecnologia e alle conoscenze degli iraniani».
Qalibaf ha quindi richiamato i recenti successi della difesa aerea iraniana, dicendo: «Noi, in un disegno asimmetrico, utilizziamo equipaggiamenti costruiti con la nostra cultura, i nostri progetti e la nostra creatività. Abbiamo messo fuori uso, già nei primi due giorni, i radar nemici da 5 mila chilometri, i cui sistemi vengono interamente controllati dal punto d’origine. Il nemico si trova di fronte a una crisi della difesa aerea contro di noi e la nostra capacità di manovra, il modo in cui progettiamo e la precisione della nostra offensiva hanno cambiato le equazioni».