10 motivi per cui gli USA perderanno contro l'Iran: Trump «vulnerabile» e economia fragile
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Pars Today - Un analista egiziano ha affermato che negli Stati Uniti si intravedono tutti i segnali del collasso che caratterizza la caduta dei grandi Stati e degli imperi.
(last modified 2026-04-15T11:00:23+00:00 )
Apr 15, 2026 12:58 Europe/Rome
  • 10 motivi per cui gli USA perderanno contro l'Iran: Trump «vulnerabile» e economia fragile

Pars Today - Un analista egiziano ha affermato che negli Stati Uniti si intravedono tutti i segnali del collasso che caratterizza la caduta dei grandi Stati e degli imperi.

L'analista egiziano Sameh Askar ha evidenziato 10 segnali che preannunciano il fallimento degli Stati Uniti. Secondo l'esperto, esistono dieci fattori che rendono inevitabile la disfatta americana:

Primo: Una leadership corrotta, ignorante e sconsiderata. Donald Trump guida l'America senza trasparenza né democrazia e agisce senza riflettere o affidarsi ai consiglieri. Questo approccio ha spinto l'opinione pubblica americana e globale a schierarsi contro la guerra all'Iran, facendola apparire come un conflitto corrotto al servizio degli interessi di gruppi specifici ed estremisti.

Secondo: L'America è governata da un individuo descritto come volubile, nervoso e psicologicamente malato. Una persona simile non presta attenzione alla lungimiranza e alla pianificazione a lungo termine.

Terzo: Trump è debole di fronte alla corrente del sionismo cristiano all'interno degli Stati Uniti e subisce l'influenza di Israele. Questa situazione ha trascinato Washington in una guerra contro l'Iran da cui è difficile uscire.

Quarto: L'America è intrappolata in una morsa simile a quella della guerra del Vietnam. In quel conflitto, nonostante la sua relativa debolezza, il Vietnam, grazie a un'alta motivazione, coinvolse gli Stati Uniti in una lunga guerra che portò infine al ritiro completo americano nel 1973 e alla caduta di Saigon nel 1975, colpendo duramente l'economia statunitense con inflazione e debito.

Quinto: L'incapacità americana di ottenere la vittoria spinge potenze come Cina e Russia a un intervento graduale. Una dinamica simile a quanto accaduto nella Guerra d'indipendenza americana, quando l'incapacità della Gran Bretagna di reprimere le ribellioni portò all'ingresso di Francia e Spagna e, infine, alla sconfitta britannica. Lo stesso scenario si è ripetuto nella guerra del Vietnam, quando Cina e Unione Sovietica sostennero militarmente il Paese asiatico.

Sesto: L'economia americana è fragile, poiché dipende dai "petrodollari" e dagli investimenti dei Paesi del Golfo Persico nel campo dell'intelligenza artificiale. Le politiche di Trump in Asia occidentale, in particolare riguardo allo Stretto di Hormuz, rischiano di compromettere queste risorse e di danneggiare pesantemente l'economia statunitense.

Settimo: La società americana è una delle più consumistiche al mondo e non è in grado di sopportare il peso di una lunga guerra. Una riduzione del livello di benessere potrebbe innescare ampie proteste.

Ottavo: L'Iran dispone di strumenti strategici cruciali, come il controllo della rotta vitale dello Stretto di Hormuz, una posizione geografica favorevole e un accesso molto più agevole alle risorse e alle linee di rifornimento rispetto all'America.

Nono: L'opinione pubblica globale, in particolare in seguito agli eventi di Gaza, è descritta come furiosa verso questa guerra, un fattore che esercita forti pressioni sui decisori della Casa Bianca.

Decimo: Da 47 anni l'Iran è un Paese autosufficiente in ambito alimentare e militare. Entrare in guerra contro una nazione del genere è estremamente difficile.