Ambasciatore Iravani: «Stretto di Hormuz sicuro se rispettati i diritti dei Paesi della regione»
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L'ambasciatore e rappresentante permanente della Repubblica Islamica dell'Iran all'ONU, Amir Saeid Iravani
Pars Today - L'ambasciatore e rappresentante permanente della Repubblica Islamica dell'Iran presso le Nazioni Unite ha sottolineato: «La stabilità duratura nello Stretto di Hormuz e nella regione si realizza solo attraverso il pieno rispetto dei diritti e degli interessi legittimi dell'Iran».
Giovedì 16 aprile, durante una sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l'ambasciatore e rappresentante permanente della Repubblica Islamica dell'Iran all'ONU, Amir Saeid Iravani, è intervenuto in merito al veto posto nel Consiglio di Sicurezza sulla bozza di risoluzione proposta dal Bahrein riguardante lo Stretto di Hormuz, dichiarando: «Il veto sulla bozza di risoluzione da parte di Cina e Russia è stato tempestivo, giustificato e necessario. L'approvazione di un simile testo avrebbe creato un precedente pericoloso, indebolendo i diritti sovrani degli Stati costieri, violando la Carta delle Nazioni Unite e aumentando il rischio di un'escalation delle tensioni».
Iravani ha poi sottolineato: «Le recenti azioni illegali degli Stati Uniti, tra cui il tentativo di imporre un blocco navale nello Stretto di Hormuz, rivelano ancora di più la logica fallace alla base di questa bozza. Queste iniziative illecite alimentano le tensioni e minacciano la sicurezza della navigazione e il commercio internazionale».
L'ambasciatore ha infine aggiunto: «L'effettiva applicazione dei principi di libertà di navigazione e di sicurezza marittima nel Golfo Persico e nel Mare dell'Oman, e in particolare nello Stretto di Hormuz, che rientra nelle acque territoriali degli Stati costieri, è possibile esclusivamente attraverso il pieno rispetto della sovranità e dei diritti sovrani di questi stessi Paesi».