Pezeshkian: «USA deviano percorso diplomatico verso minacce, pressioni e sanzioni»
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Masoud Pezeshkian, Presidente islamico dell'Iran
Pars Today - Il Presidente islamico dell'Iran ha discusso gli ultimi sviluppi regionali, il processo negoziale e alcune questioni strategiche, inclusa la situazione nello Stretto di Hormuz, in una telefonata con il Presidente francese Emmanuel Macron.
In una conversazione telefonica con Macron, riferendosi alle dimensioni e alle ragioni della sfiducia formatasi nei negoziati nei confronti della parte americana, Masoud Pezeshkian ha affermato: «La Repubblica Islamica dell'Iran ha avviato negoziati con gli Stati Uniti due volte e in entrambe le occasioni, contemporaneamente ai negoziati, è stato perpetrato un attacco militare contro l'Iran, comportamenti che sono praticamente considerati "pugnalate alle spalle"».
Pezeshkian ha aggiunto: «Nella situazione attuale, le richieste eccessive, le dichiarazioni minacciose e il mancato rispetto dei necessari quadri di riferimento da parte degli Stati Uniti hanno reso il processo diplomatico ancora più complesso».
Riferendosi al ruolo storico dell'Iran nella sicurezza dello Stretto di Hormuz, Pezeshkian ha proseguito: «La Repubblica Islamica dell'Iran è stata per molti anni garante della pace, della stabilità e della sicurezza in questa regione, ma sono state le azioni degli Stati Uniti a compromettere la sicurezza di questo passaggio vitale e a causare crisi e sfiducia tra i Paesi del Golfo Persico».
Il Presidente iraniano ha descritto azioni come il blocco navale da parte degli Stati Uniti come un esempio di violazione del diritto internazionale, di interruzione del commercio globale e persino di una forma di pirateria, peraltro approvata e avallata dai funzionari americani.
Pezeshkian ha sottolineato i princìpi della politica estera della Repubblica Islamica dell'Iran, basati sui quadri giuridici internazionali, affermando: «L'Iran è pronto a risolvere tutte le questioni nel rispetto delle leggi e dei regolamenti internazionali e non avanza richieste che vadano oltre la realizzazione dei legittimi diritti del popolo iraniano».
Nel corso della conversazione, il Presidente francese ha inoltre sottolineato il sostegno di Parigi al quadro del cessate il fuoco e la necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz attraverso soluzioni diplomatiche, riconoscendo che azioni come il blocco navale statunitense e gli attacchi del regime sionista contro il Libano costituiscono violazioni del cessate il fuoco.
Macron ha anche ribadito la disponibilità del suo Paese a contribuire al progresso dei negoziati, a partecipare al processo di revoca delle sanzioni e a proseguire gli sforzi diplomatici, anche su questioni relative al programma nucleare iraniano, e la necessità di garanzie multilaterali da parte di diversi Paesi per raggiungere una pace duratura nella regione.