Ministero degli Esteri dell'Iran nel Giorno della Nakba: «Crimini del regime sionista sono crimini di guerra»
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Pars Today - In una dichiarazione in occasione del Giorno della Nakba, il Ministero degli Affari Esteri dell'Iran ha sottolineato che i crimini del regime sionista contro i palestinesi costituiscono crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio.
(last modified 2026-05-17T05:19:36+00:00 )
May 16, 2026 11:16 Europe/Rome
  • Ministero degli Affari Esteri dell'Iran
    Ministero degli Affari Esteri dell'Iran

Pars Today - In una dichiarazione in occasione del Giorno della Nakba, il Ministero degli Affari Esteri dell'Iran ha sottolineato che i crimini del regime sionista contro i palestinesi costituiscono crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio.

Il Ministero degli Affari Esteri dell'Iran, in un comunicato diffuso in occasione del Giorno della Nakba, ha dichiarato: «Nell'anniversario dell'imposizione dell'entità sionista alla regione e al mondo, giustamente definita Giorno della Nakba, il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, ribadendo il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese, ricorda la responsabilità legale e morale della comunità internazionale per fermare il genocidio, porre fine all'occupazione e processare e punire i criminali sionisti».

Settantotto anni fa, in un giorno come questo, ha preso forma la più terribile tragedia umana e morale dell'epoca contemporanea con la proclamazione della finta entità sionista nella storica terra di Palestina, le cui conseguenze disastrose sono visibili nella regione dell'Asia occidentale e in tutto il mondo.

Il Giorno della Nakba ricorda il complotto dei nemici dell'umanità contro la Palestina e l'Asia occidentale, la cui conseguenza diretta è stata la costante destabilizzazione della regione e la normalizzazione dell'illegalità e del crimine. In questi otto decenni, i sionisti hanno commesso le più brutali violazioni del diritto internazionale e gli occupanti, con il sostegno di Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Canada e di alcuni altri Paesi europei, si sono macchiati dei più efferati crimini internazionali nella Palestina occupata. Negli ultimi tre anni, il piano di annientamento coloniale della Palestina è entrato in una nuova fase e il regime occupante, impiegando le armi più letali fornite dagli Stati Uniti e dai suoi alleati occidentali, ha intrapreso un genocidio spietato contro i palestinesi.

La Repubblica Islamica dell'Iran, insieme agli altri popoli liberi del mondo e ribadendo il diritto fondamentale del popolo palestinese alla resistenza contro l'occupazione e l'apartheid, condanna fermamente i crimini del regime sionista e respinge in modo assoluto qualsiasi piano che implichi il trasferimento forzato della popolazione di Gaza e della Cisgiordania dalla propria terra.

La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce la propria posizione di principio ferma e costante a sostegno del diritto legittimo della nazione palestinese di resistere all'occupazione e all'aggressione, del diritto al ritorno dei profughi palestinesi nella loro terra madre e della formazione di uno Stato palestinese indipendente e unito con al-Quds come capitale. La continuazione della resistenza del popolo palestinese e il risveglio delle coscienze globali porteranno infine alla completa liberazione della Palestina e alla realizzazione dei diritti storici della sua nazione.