Guida della Rivoluzione: «Il Parlamento si impegni in sinergia col governo, modernizzazione e risoluzione dei problemi economici»
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Pars Today - In un messaggio in occasione dell'anniversario dell'inaugurazione del Parlamento iraniano, la Guida della Rivoluzione Islamica ha ribadito la necessità di salvaguardare l'unità nazionale.
(last modified 2026-05-28T14:45:41+00:00 )
May 28, 2026 13:21 Europe/Rome
  • L'Ayatollah Sayyed Mojtaba Khamenei, Guida della Rivoluzione Islamica
    L'Ayatollah Sayyed Mojtaba Khamenei, Guida della Rivoluzione Islamica

Pars Today - In un messaggio in occasione dell'anniversario dell'inaugurazione del Parlamento iraniano, la Guida della Rivoluzione Islamica ha ribadito la necessità di salvaguardare l'unità nazionale.

Nel suo messaggio per l'anniversario dell'apertura dell'Assemblea Consultiva Islamica e l'inizio del terzo anno di attività del dodicesimo Parlamento, l'Ayatollah Sayyed Mojtaba Khamenei ha elogiato gli sforzi dei deputati e del presidente della Camera, ribadendo l'urgenza di tutelare l'unità nazionale, evitare le divisioni e concentrare i lavori parlamentari sulle questioni centrali del Paese, in particolare economia, condizioni di vita, contenimento dell'inflazione, rilancio della produzione e creazione di speranza nella società.

Ringraziando per l'impegno volto all'elevazione dell'Iran, la Guida ha definito il vero rappresentante della nazione come parte integrante del popolo e mobilitato al suo stesso livello. Sottolineando l'obbligo di onorare l'immenso dono dell'unità nazionale e l'attuale coesione senza precedenti, ha precisato: «È necessario che ogni singolo devoto il cui cuore batte per l'Islam e per la Rivoluzione o per l'indipendenza e la grandezza dell'Iran, si impegni d'ora in poi ancor di più per salvaguardare l'unità delle file compatte e coese della nazione, senza trasformare le divergenze ingiustificate, e persino quelle giustificate, in conflitto e divisione, ponendosi a parole e nei fatti come incarnazione della coesione e dell'integrità del popolo».

Di seguito il testo del messaggio dell'Ayatollah Sayyed Mojtaba Husayni Khamenei, Guida della Rivoluzione Islamica:

«Nel Nome di Iddio, il Clemente, il Misericordioso.

Mi congratulo con l'intera e cara nazione dell'Iran islamico e con gli onorevoli deputati per la benedetta Festa del Sacrificio e per l'anniversario dell'apertura della prima legislatura dell'Assemblea Consultiva Islamica. In questa occasione, esprimo il mio apprezzamento per gli sforzi dei parlamentari, in particolare del presidente della Camera, il dottor Ghalibaf, nel percorso di elevazione del Paese.

L'Assemblea Consultiva Islamica è l'essenza della nazione, la manifestazione della democrazia religiosa e il pilastro della legge e della legislazione nella Repubblica Islamica, con un ruolo fondamentale nell'esercizio della volontà popolare. Ora, trascorsi tre mesi dalla terza Difesa Sacra, il valore interiore e l'essenza del popolo iraniano nella fede, nella speranza e nell'azione si sono dimostrati sia agli amici che ai nemici. L'innalzamento del livello del popolo iraniano ha portato alla ribalta un'abbagliante espressione dell'essenza delle virtù della nazione. Poiché il vero rappresentante del popolo deve essere fatto della stessa pasta del popolo, l'attuale congiuntura rappresenta un punto di svolta per il manifestarsi di questa missione del popolo nei suoi rappresentanti e nel Parlamento, affinché calibrino il proprio ruolo e le proprie responsabilità al livello della nazione mobilitata. Con lavoro e iniziativa raddoppiati, dovranno accelerare e approfondire la legislazione e il controllo lungo il tracciato del futuro dell'Iran islamico.

In questo campo di jihad (sforzo), il seggio parlamentare è considerato come la trincea di prima linea per la trasformazione nel cammino del progresso del Paese. Pertanto, è doveroso che i rappresentanti della nazione, affidandosi alla grazia di Dio l'Altissimo e invocando il nostro Condottiero e Maestro (che Dio affretti la sua comparsa), e onorando il sangue puro dei martiri oppressi delle due guerre imposte americano-sioniste, con in testa la nostra grande Guida martire (che Dio elevi il suo nobile rango), impieghino da combattenti ogni loro energia e capacità. Pur mantenendo l'indipendenza del potere legislativo, dovranno agire per una dirigenza sinergica con il governo e con gli altri apparati istituzionali, indirizzandola verso una degna modernizzazione del Paese, la risoluzione delle preoccupazioni dei cittadini – in particolare le questioni economiche e di sostentamento –, il rilancio della produzione e dell'occupazione, la crescita del livello scientifico e industriale, l'elevazione della cultura e della morale, la lotta alla corruzione finanziaria, il contenimento dell'inflazione e del carovita e un'eliminazione globale delle privazioni.

Su questa base, è necessario che le delibere parlamentari abbiano un rapporto diretto ed evidente con le questioni principali del Paese e con i bisogni della popolazione, e siano orientate a infondere speranza e a costruire il futuro della nazione. La società ha bisogno prima di tutto di vedere segnali concreti di speranza, un percorso stabile e una prospettiva chiara per il futuro, per potersi organizzare e muovere di conseguenza. I deputati, con le loro posizioni, delibere e discorsi, possono rendere l'Assemblea Consultiva Islamica l'istituzione trainante nella creazione di speranza. Nell'attuale congiuntura, affiancando i poteri esecutivo e giudiziario e concentrandosi sul motto "Economia di Resistenza all'ombra dell'unità nazionale e della sicurezza nazionale" per l'anno 2026-2027, dovranno porre come priorità assoluta la stabilità economica, la riduzione dell'inflazione, la gestione della liquidità, il rilancio della produzione, la revisione del Settimo Piano di Sviluppo e l'inserimento dei capitoli relativi alla modernizzazione e alla ricostruzione dei danni causati dalla seconda e terza guerra imposta. In questo modo tracceranno la tabella di marcia per il governo e per gli altri settori nelle attuali condizioni e nel periodo post-bellico.

Per svolgere un ruolo all'altezza di questa nazione mobilitata, occorrono anche diversi presupposti e requisiti. In questo breve spazio mi limito a raccomandare ai cari fratelli e sorelle di studiare in modo accurato e serio i dettagli dei discorsi della nostra grande Guida martire (che Dio elevi il suo nobile rango), pronunciati durante gli incontri annuali con i deputati, in particolare quelli degli ultimi anni, poiché possiedono un importante valore pratico ed esperienziale.

È naturale che l'osservanza della pietà individuale (taqwa) rivesta un ruolo fondamentale nel garantire il rispetto di tali direttive e l'esatta esecuzione di questi ardui compiti nell'attuale, delicata fase. Tra questi requisiti figurano la corretta individuazione delle priorità, l'espressione di voti basati sullo studio e su profonde consultazioni specialistiche, uno stile di vita vicino al popolo e un ampio contatto con esso, una lotta totale alla corruzione, la preminenza degli interessi nazionali e delle richieste pubbliche rispetto alle esigenze e agli interessi di fazione, di gruppo o di territorio, l'attenzione alla diplomazia parlamentare, il coraggio, la dichiarazione di posizioni trasparenti e autorevoli contro le pretese egemoniche degli arroganti, e un'attenzione intelligente e rivoluzionaria alla nuova posizione dell'Iran nella regione e nel mondo.

Tra le espressioni della pietà vi è il rispetto dell'immenso dono dell'unità nazionale e della coesione senza precedenti che, attorno alla bandiera dell'Iran islamico, è stata concessa a questa nazione mobilitata, rappresentando uno dei fattori di vittoria più importanti contro il Grande Satana. Ringraziare per questo dono significa che l'intera nazione, e in particolare le élite intellettuali e politiche, compresi i parlamentari, devono impegnarsi a tutelare questa unità, evitando inutili divisioni politiche ed esasperazioni delle differenze sociali. Il piano cieco del nemico – dopo la guerra imposta, la pressione economica e l'assedio politico e mediatico – è quello di creare divisione e disgregazione sociale per compensare le sconfitte sul campo militare e mettere in ginocchio la nazione. È dunque necessario che ogni singolo devoto il cui cuore batte per l'Islam e per la Rivoluzione o per l'indipendenza e la grandezza dell'Iran, si impegni d'ora in poi ancor di più per salvaguardare l'unità delle file compatte e coese della nazione, senza trasformare le divergenze ingiustificate, e persino quelle giustificate, in conflitto e divisione, ponendosi a parole e nei fatti come incarnazione della coesione e dell'integrità del popolo, a Dio piacendo.

Vi auguro ogni successo nel gravissimo compito di rappresentare una nazione degna che ha fatto scudo col proprio petto contro l'oppressione e l'aggressione delle belve feroci e dei malvagi dell'epoca, orientando la storia verso la sua giusta direzione. Con la speranza che le preghiere del nostro Signore (che Dio affretti la sua comparsa) vi siano di sostegno, di guida e vi attirino le grazie divine.

La pace, la misericordia di Dio e le Sue benedizioni siano su di voi».

Sayyed Mojtaba Husayni Khamenei

28 maggio 2026