Operazione decisiva con missili e droni del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica in risposta alle aggressioni degli Stati Uniti
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Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica
Pars Today – L’ufficio relazioni pubbliche del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha sottolineato, in un comunicato, la necessità di un’azione più severa contro le navi che violano le regole nello Stretto di Hormuz.
Secondo quanto riportato da Pars Today, citando l’agenzia IRIB, il testo completo del comunicato delle Guardie della Rivoluzione Islamica è il seguente:
Nel nome di Allah, Colui che abbatte gli arroganti
«Combattete i capi della miscredenza. Non ci sono giuramenti [validi] per loro: forse così desisteranno»
Popolo caro e onorevole dell’Iran islamico;
I vostri figli orgogliosi delle forze navali e aerospaziali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, nel corso di un’operazione congiunta missilistica e con droni tra le ore 2 e le 3 del mattino di oggi, domenica 28 giugno, hanno lanciato missili balistici e droni contro otto infrastrutture chiave dell’esercito statunitense, assassino di bambini, presso la base di Al-Salem in Kuwait e contro la Quinta Flotta navale nel porto di Salman in Bahrein, distruggendole e rispondendo con fermezza alle recenti aggressioni degli Stati Uniti.
Il nemico aggressore, la cui natura è caratterizzata dalla violazione di accordi e dal tradimento, nelle prime ore di questa mattina, con il pretesto dell’azione della marina delle Guardie della Rivoluzione contro una nave fuorilegge, aveva attaccato cinque postazioni costiere della Repubblica Islamica.
Secondo il Memorandum d’intesa di Islamabad, le disposizioni per il controllo del transito nello Stretto di Hormuz spettano alla Repubblica Islamica e d’ora in avanti si agirà con maggiore fermezza contro le navi in violazione; inoltre, qualsiasi aggressione del nemico, anche con pretesti simili a quelli di ieri e oggi contro obiettivi di scarsa importanza, riceverà una risposta schiacciante.
Il nemico deve sapere che la violazione del cessate il fuoco è contraria al primo articolo del Memorandum d’intesa di Islamabad e comporterà la sospensione completa dei processi in corso.
Nel frattempo, anche il comando della Marina delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha scritto sulla propria pagina social: «I colpi indiscriminati sferrati dagli Stati Uniti contro Sirik non risolvono il mistero della nostra superiorità nello Stretto di Hormuz, ma i nostri attacchi contro i trasgressori ricordano alle altre navi la rotta chiara da seguire».
Il comando della Marina delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha inoltre avvertito: «Il conto delle basi statunitensi nella regione è separato, e in questi giorni vivranno un vero e proprio inferno».