Il presidente del Parlamento iraniano: gli assassini dei martiri di questa terra pagheranno per i loro crimini
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Pars Today – Il presidente del Parlamento della Repubblica Islamica dell'Iran, Mohammad Bagher Qalibaf, in un messaggio diffuso in occasione delle storiche esequie del Leader martire dell'Iran e dei membri della sua famiglia a Teheran, ha affermato che gli assassini dei martiri di questa terra, in particolare del Leader martire della Ummah, saranno puniti per i loro crimini e che «l'ultima fase della vendetta si realizzerà con la liberazione della nobile al-Quds».
(last modified 2026-07-07T08:57:50+00:00 )
Lug 07, 2026 10:36 Europe/Rome
  • Il presidente del Parlamento della Repubblica Islamica dell'Iran, Mohammad Bagher Qalibaf
    Il presidente del Parlamento della Repubblica Islamica dell'Iran, Mohammad Bagher Qalibaf

Pars Today – Il presidente del Parlamento della Repubblica Islamica dell'Iran, Mohammad Bagher Qalibaf, in un messaggio diffuso in occasione delle storiche esequie del Leader martire dell'Iran e dei membri della sua famiglia a Teheran, ha affermato che gli assassini dei martiri di questa terra, in particolare del Leader martire della Ummah, saranno puniti per i loro crimini e che «l'ultima fase della vendetta si realizzerà con la liberazione della nobile al-Quds».

Secondo Pars Today, che cita l'agenzia IRIB News, il messaggio di Qalibaf recita:

Nobile e riconoscente popolo dell'Iran!

Il dolore per la perdita del nostro Leader martire e l'ultimo giorno della presenza della sua benedetta e martoriata salma nella capitale dell’Umm al-Qura (Madre delle Città) del mondo islamico si sono trasformati, grazie a un'altra manifestazione della vostra consapevolezza e del vostro spirito in questo momento delicato e decisivo, in un'epopea che ha dato nuovo slancio al cammino verso la vittoria definitiva dell'Iran islamico e dell'intera Ummah islamica.

Il popolo che da 47 anni sostiene e guida la propria Rivoluzione, negli ultimi quattro mesi ha gridato ogni sera "Morte all'America" e "Morte a Israele", esprimendo il proprio odio verso gli assassini del nostro Imam martire e chiedendo vendetta.

La promessa divina si realizzerà con certezza. Gli aggressori del territorio della Repubblica Islamica dell'Iran e gli assassini dei martiri di questa terra, in particolare del Leader martire della Ummah, saranno chiamati a rispondere delle loro azioni, e l'ultima fase della vendetta contro gli arroganti si realizzerà con la liberazione della nobile al-Quds.

Il popolo, dopo aver accompagnato il proprio Leader nel suo ultimo viaggio, ha rinnovato, così come nei quattro mesi trascorsi, il proprio giuramento di fedeltà alla sua guida saggia, Sua Eminenza l'Ayatollah Sayyed Mojtaba Hosseini Khamenei. Dobbiamo essere grati a questo popolo, che non ha mai arretrato di un solo passo lungo il luminoso cammino dell'Imam e dei martiri.

Oggi il mondo ha compreso che la Rivoluzione Islamica e la Repubblica Islamica dell'Iran sono vive e durature e che, con il sostegno di questo popolo, non esistono né vicoli ciechi né sconfitte.

Questo popolo è cresciuto alla scuola dell'Imam Husayn (as) ed è stato formato dagli Imam della Rivoluzione. Nei 37 anni della guida del Leader martire della Rivoluzione non solo ha preservato lo spirito del jihad e della resistenza, ma ha anche consolidato la propria capacità di opporsi con fermezza alle potenze prepotenti del mondo.

Bisogna riconoscere il valore di questo popolo e non risparmiare alcuno sforzo per difenderne i diritti: Sia alle postazioni dei lanciatori (veicoli di lancio) a difesa dell’Iran, sia nell'ambito della diplomazia (politica estera) e del negoziato come parte della lotta di civiltà e di principio contro le potenze egemoni, sia nel servizio al popolo per migliorare le condizioni economiche e di vita. Ci auguriamo che, grazie all'impegno dei responsabili del Paese, trovino piena attuazione le insistenti raccomandazioni del Leader martire e dell'attuale Leader della Rivoluzione Islamica, volte a un lavoro instancabile ed efficace al servizio del popolo».