Le Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) hanno colpito gli hangar dei caccia statunitensi in Giordania
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Pars Today – Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha annunciato di aver attaccato gli hangar dei caccia statunitensi F-15, F-16 e F-35 e alcuni droni strategici MQ-9 degli Stati Uniti presso la base di Al-Azraq, in Giordania.
(last modified 2026-07-15T09:38:09+00:00 )
Lug 15, 2026 09:43 Europe/Rome
  • Le Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC)
    Le Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC)

Pars Today – Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha annunciato di aver attaccato gli hangar dei caccia statunitensi F-15, F-16 e F-35 e alcuni droni strategici MQ-9 degli Stati Uniti presso la base di Al-Azraq, in Giordania.

Secondo quanto riportato da Pars Today, citando l'agenzia IRIB News, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, attraverso un comunicato, ha dichiarato: «In risposta ai crimini commessi dal Grande Satana, una parte significativa dei quali viene perpetrata attraverso le basi statunitensi sul territorio giordano, i combattenti della Forza aerospaziale delle Guardie della Rivoluzione, con un attacco di rappresaglia contro la base americana di Al-Azraq, hanno colpito e distrutto gli hangar dei caccia F-15, F-16 e F-35, distruggendo inoltre alcuni dei droni strategici MQ-9 statunitensi presenti nella base».

Nel comunicato delle Guardie della Rivoluzione si legge inoltre: «La sacra terra della Giordania è stata il luogo di passaggio dei profeti e non è una terra per occupanti e criminali internazionali. L'aspettativa del mondo islamico nei confronti di voi, popolo nobile e coraggioso, che più di ogni altro siete stati testimoni diretti dei crimini degli Stati Uniti e del regime sionista contro la Palestina oppressa, è che poniate fine alla presenza dell'esercito del Grande Satana sul vostro territorio e non permettiate che quella terra sacra diventi un punto di partenza per attacchi aggressivi contro i Paesi islamici e per le pressioni esercitate sul popolo palestinese».