Ambasciatore iraniano presso l’ONU: L’attacco statunitense a una cerimonia nuziale è un crimine di guerra
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Gholamhossein Darzi, ambasciatore e vice rappresentante dell’Iran presso l’ONU
Pars Today – L’ambasciatore e vice rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite ha condannato l’attacco criminale statunitense contro una cerimonia nuziale nella provincia di Hormozgan, nel sud dell’Iran, definendolo un crimine di guerra e una palese violazione del diritto internazionale.
Secondo quanto riferito da Pars Today, che cita l’agenzia di stampa IRIB, Gholamhossein Darzi, ambasciatore e vice rappresentante dell’Iran presso l’ONU, in una lettera indirizzata al segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e al presidente del Consiglio di Sicurezza, ha dichiarato: «Nella serata del 1° settembre 2026, gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di aggressioni e attacchi militari contro diverse città del sud dell’Iran, prendendo deliberatamente di mira civili e obiettivi civili. Nel corso di questi attacchi criminali gli Stati Uniti hanno colpito un’abitazione nella città di Kuhestak, nella contea di Sirik, provincia di Hormozgan, mentre al suo interno era in corso una cerimonia nuziale».
Darzi ha sottolineato che, a seguito di questo crimine atroce, quattro civili, tra cui un bambino di quattro anni, sono caduti martiri e oltre 70 civili sono rimasti feriti. ha affermato: «La Repubblica Islamica dell’Iran condanna con la massima fermezza questo crimine orribile e spaventoso. Prendere deliberatamente di mira e uccidere civili, compresi bambini, costituisce una grave violazione delle norme fondamentali del diritto internazionale umanitario ed è un crimine di guerra».
Nella lettera si afferma: «L’uccisione deliberata e indiscriminata di civili, in particolare di bambini, e la distruzione di infrastrutture civili, che colpiscono le fondamenta dell’ordine giuridico internazionale, non possono essere normalizzate né giustificate semplicemente come “danni collaterali”. La protezione dei civili è un obbligo vincolante ai sensi del diritto internazionale e le sue violazioni gravi e intenzionali costituiscono crimini di guerra ai sensi del diritto internazionale applicabile».
Darzi ha sottolineato: «Gli Stati Uniti, così come qualsiasi altro Stato o soggetto che, in qualsiasi modo, aiuti, assista, sostenga o partecipi alla commissione o all’attuazione di tali violazioni e di altre azioni illegali degli Stati Uniti, sarà responsabile delle gravi conseguenze di tali atti illeciti internazionali, compresi i danni e le ingenti perdite inflitti al popolo iraniano».
Nella lettera si legge inoltre: «Alla luce di quanto sopra, la Repubblica Islamica dell’Iran chiede ancora una volta al Segretario generale e al Presidente del Consiglio di Sicurezza di adempiere alle rispettive responsabilità ai sensi della Carta delle Nazioni Unite, condannando fermamente le azioni di aggressione degli Stati Uniti contro la sovranità e l’integrità territoriale della Repubblica Islamica dell’Iran, che costituiscono una palese violazione del paragrafo 4 dell’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite, e chiedendone l’immediata cessazione».