Analista arabo: Se gli Usa volessero la fine alla guerra di Gaza, non avrebbero dato a Israele 20 miliardi di dollari in armi
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Pars Today- Atwan analizza come i paesi arabi stanno comportando in merito ai negoziati per il cessate il fuoco a Gaza e critica fortemente i mediatori come Egitto e Qatar, sottolineando che questi sono entrati nelle trattative senza alcuna pre-condizione, anche dopo che Netanyahu ha ordinato deliberatamente la strage dei civili palestinesi del quartiere di al-Daraj a Gaza City.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ago 17, 2024 09:42 Europe/Rome
  • Analista arabo: Se gli Usa volessero la fine alla guerra di Gaza, non avrebbero dato a Israele 20 miliardi di dollari in armi

Pars Today- Atwan analizza come i paesi arabi stanno comportando in merito ai negoziati per il cessate il fuoco a Gaza e critica fortemente i mediatori come Egitto e Qatar, sottolineando che questi sono entrati nelle trattative senza alcuna pre-condizione, anche dopo che Netanyahu ha ordinato deliberatamente la strage dei civili palestinesi del quartiere di al-Daraj a Gaza City.

Lo scrittore Abdel Bari Atwan, ha analizzato nel suo editoriale del giornale in lingua araba con sede a Londra di Rai Al-Youm, la coraggiosa decisione di Yahya Al-Sinwar, leader del movimento di resistenza islamica Hamas, di boicottare i negoziati a Doha, in Qatar. Secondo il Pars Today, Atwan considera la decisione di Sinwar come una dimostrazione della dignità e del potere di Hamas di fronte alle pressioni esterne.

Secondo Atwan, la decisione del movimento Hamas rappresenta anche il fallimento delle minacce americane e delle pressioni esercitate dai mediatori arabi nel corso degli ultimi dieci mesi di guerra nella Striscia di Gaza.

Il giornalista arabo ha aggiunto: Questi negoziati a Doha si sono svolti in fretta, sotto l'egida dell'ex capo della CIA, William Burns,  con l'obiettivo di fermare o rinviare la reazione dell'asse della resistenza all'assassinio del martire Ismail Haniyeh, ex leader dell'ufficio politico del movimento Hamas a Teheran e di Fuad Shukr, comandante di Hezbollah a Dahiya, a sud di Beirut, che non avranno alcun esito perché Netanyahu ha deliberatamente compiuto questi omicidi per allargare il conflitto in tutta la regione facendo coinvolgere gli Stati Uniti e loro alleati occidentali. Persino il presidente americano Joe Biden non cerca di fermare la guerra e non ha il coraggio di fare pressione su Netanyahu e sul suo gabinetto, e continua ad obbedire umilmente i dettami e richieste del premier sionista. L'ultima prova è l'invio a Israele di mezzi militari avanzati da 20 miliardi di dollari compresi i caccia "F-35" e bombe altamente distruttive e bunker-buster bombe, che hanno la capacità di penetrare in profondità nel suolo e nella roccia.

Questo analista continua: Yahya al-Sinwar, nuovo capo dell'ufficio politico di Hamas, che dai tunnel di Gaza comanda la battaglia militare e politica contro il sionismo, ha mostrato di non aver paura dell'America e del regime usurpatore, e non dà importanza ai leader arabi che si sono intimiditi e arresi.

Atwan ha scritto: Netanyahu pensa che con la strage dei civili nella scuola del quartiere Al-Darj di Gaza e l'assassinio del martire Haniyeh, può spaventare la resistenza e imporre ai leader della resistenza le sue condizioni che includono il mantenimento delle sue truppe di aggressione in Asse di Salah al-Din (Filadelfia) tra l'Egitto e la Palestina, il diritto di attaccare nuovamente la Striscia di Gaza ogni volta che desidera e anche di costruire posto di blocco sul corridoio Netzarim, centro di Gaza per impedire ai combattenti di ritornare nel nord della Striscia, ma i risultati sono stati completamente contrari e quello più evidente è la mancata partecipazione di Hamas alla nuova tornata di negoziati a Doha, in Qatar, per raggiungere il cessate il fuoco a Gaza e lo scambio di prigionieri tra la resistenza e Israele. I 10 mesi di guerra non hanno indotto i leader della resistenza palestinese a Gaza a fare concessioni; mentre in passato gli accordi di riconciliazioni di “Camp David” e “Oslo” venivano raggiunti nel giro di pochi giorni e forse di poche ore.

Per Atwan, la presenza dei mediatori arabi ai colloqui di Doha e la resa dei capi di intelligence dei paesi arabi alle richieste degli Stati Uniti", hanno incoraggiato Washington a continuare a sostenere il regime sionista e i suoi crimini contro la popolazione palestinese.

Il giornalista arabo ha chiesto ai capi arabi di “parlare di conquiste, saggezza e razionalità e di rifiutarsi di servire Netanyahu e i suoi generali e di soddisfare i fabbisogni alimentari del regime sionista attraverso il loro confine terrestre con la Palestina occupata, mentre non possono comprare un sacco di farina oppure inviare una bottiglia d'acqua o una confezione di medicinali per gli abitanti di Gaza".

Sempre secondo Atwan, la decisione degli Usa di inviare nella regione di William Burns, capo della CIA, Amos Hochstein, inviato speciale Usa per l’Asia occidentale e Brett McGurk, coordinatore della Casa Bianca per l'Asia occidentale e il Nord Africa mostra lo stato di panico e preoccupazione degli Stati Uniti per l'attuale  situazione della regione e il desiderio di Washington di continuare l'aggressione del regime sionista e il massacro dei palestinesi. E ha proseguito: L'America tratta i capi arabi come persone idiote che possono essere facilmente ingannate.

Il giornalista arabo ha tenuto a sottolineare che le minacce americane di portare loro navi da guerra e sottomarini nucleari nelle acque regionali non hanno seminato il panico nel cuore degli yemeniti, e ha elogiato il nuovo capo dell'ufficio politico di Hamas: Il combattente Al-Sinwar  dal suo comando centrale sotterraneo può governare la situazione a Gaza con tranquillità e con l'aiuto dei suo vice come Mohammed Al-Deif e Marwan Issa. A nostro avviso, questo combattente è in grado di guidare non solo la nazione palestinese ma anche il mondo arabo.

 

 

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