Giu 19, 2024 12:19 Europe/Rome
  • Disputa tra Cina e Taiwan, gli Usa guadagnano 360 milioni di dollari

Pars Today- L'Agenzia per la cooperazione e la sicurezza della difesa del Pentagono, ha dato la notizia sulla vendita di armi a Taiwan per 360 milioni di dollari, tra mini-missili e droni.

I funzionari di Pechino hanno ripetutamente messo in guardia contro qualsiasi azione provocatoria da parte di paesi stranieri, in particolare gli Stati Uniti, volti a incoraggiare Taiwan a separarsi dalla Cina. Secondo Pars Today, citando l'agenzia di stampa Reuters, l'Agenzia per la cooperazione e la sicurezza della difesa del Pentagono, ha riferito che l'operazione "contribuirà a migliorare la sicurezza dell'isola e aiuterà a mantenere la stabilità politica, l'equilibrio militare e il progresso economico nella regione".

La vendita, include i 'mini-missili' munizioni antiuomo e anti-armatura Switchblade 300 e le relative attrezzature, e droni Altius 600M-V da 300 milioni, ha precisato l'agenzia.

Le munizioni sono piccoli missili guidati che possono volare intorno a un’area bersaglio finché non sono diretti contro il bersaglio ad attaccare.

Il ministero della Difesa di Taiwan ha espresso i suoi ringraziamenti, soprattutto per gli sforzi degli Stati Uniti volti ad aumentare le vendite di armi all'isola, dato che Taiwan si è ripetutamente lamentata di ritardi nelle consegne.

Pechino considera Taiwan come parte della Cina, ma gli Stati Uniti sono obbligati per legge a fornire a Taiwan, i mezzi per difendersi, alimentando le reazioni rabbiose di Pechino.

 

 

 

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