Pars Today, notizie dall'Iran e dal Mondo
Dall'ombra al palcoscenico; Marco Rubio e la battaglia di Washington contro Maduro
-
Donald Trump e Marco Rubio
Pars Today - All'interno del governo degli USA era in corso una lotta occulta per determinare la linea della politica del Paese nei confronti del Venezuela; una battaglia che il senatore repubblicano Marco Rubio sembra aver vinto e che ora svolge un ruolo chiave nel processo decisionale di Washington.
Il think tank americano "Responsible Statecraft" ha recentemente scritto in un articolo: Nei primi anni dell'amministrazione Trump, la politica statunitense nei confronti del Venezuela ha assistito a una trasformazione fondamentale; una trasformazione che, contrariamente alle aspettative, non è stata plasmata dal Dipartimento di Stato o dalle agenzie di intelligence, ma dalla leadership dell'ex senatore repubblicano e Segretario di Stato americano Marco Rubio. Secondo Pars Today, Rubio, utilizzando le reti di partito, le lobby regionali e l'influenza nella struttura decisionale, è stato in grado di svolgere un ruolo decisivo nella progettazione e nell'attuazione della politica di massima pressione contro il governo di Nicolas Maduro.
La lotta interna per determinare la strategia per il Venezuela è stata vinta da Rubio. Questo sviluppo divenne chiaro quando Richard Grenell, l'allora inviato speciale della Casa Bianca, ricevette un ordine diretto da Trump: interrompere completamente le relazioni diplomatiche con Caracas dopo gli accordi con Maduro sul rilascio dei prigionieri e sulla cooperazione petrolifera.
Durante il primo mandato di Trump, Rubio era di fatto noto come il "Segretario di Stato ombra" per gli affari latinoamericani. Personaggi come John Bolton, Mike Pompeo, Steve Mnuchin, Elliott Abrams e Kari Filippetti erano tra i sostenitori delle politiche anti-Maduro. Alla Casa Bianca, Mauricio Claber-Carone, alleato di lunga data di Rubio, svolse un ruolo significativo nell'intensificare la pressione progettando sanzioni petrolifere.
Le estese sanzioni contro l'industria petrolifera venezuelana non solo misero a dura prova l'economia del Paese, ma innescarono anche un'ondata migratoria. Oltre agli strumenti economici, furono prese in considerazione anche opzioni militari, tra cui la fallita "Operazione Persone Scomparse" del 2020 guidata da Jordan Boudreau. Anche il fondatore di Blackwater, Eric Prince, ha affermato di aver raccolto oltre 1 milione di dollari per un'operazione simile.
I gruppi anti-Maduro sono attivi nei media e nei think tank statunitensi e, con finanziamenti da istituzioni come USAID e il National Endowment for Democracy, chiedono maggiori sanzioni e l'isolamento del governo venezuelano. Queste lobby hanno svolto un ruolo significativo nel rafforzare la posizione di Rubio, soprattutto nello stato della Florida.
L'affermazione di Rubio secondo cui Maduro sarebbe collegato all'organizzazione criminale "Tren de Aragua" è stata smentita dalle agenzie di intelligence, ma la stessa affermazione è diventata un pretesto per aumentare la presenza militare statunitense nella regione e revocare lo status di protezione temporanea a centinaia di migliaia di venezuelani sul suolo statunitense; una mossa che in alcune parti della Florida ha causato malcontento tra gli elettori.
Nel primo mandato della presidenza Trump, Marco Rubio, nonostante la sua posizione ufficiale al Senato degli Stati Uniti, è riuscito a svolgere un ruolo più che previsto nella definizione delle politiche statunitensi nei confronti del Venezuela. La sua influenza nella struttura decisionale, l'uso del sostegno bipartisan e la capacità di mobilitare le lobby regionali dimostrano il potere delle figure informali nel plasmare la politica estera statunitense. Questa tendenza influenzerà non solo il futuro del Venezuela, ma anche gli equilibri geopolitici della regione latinoamericana.