Notizie | Corea del Nord: Ci opporremo agli Stati Uniti / Iran: La sicurezza e la reputazione del Messico sono anche la nostra sicurezza e la nostra reputazione
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Pars Today- L’ambasciata dell’Iran in Messico ha reagito alle nuove accuse di Stati Uniti e regime sionista contro Teheran riguardo al presunto attentato contro l’ambasciatore di questo regime a Città del Messico.
(last modified 2025-11-08T07:52:04+00:00 )
Nov 08, 2025 08:51 Europe/Rome
  • A destra: Kuang Chol, ministro della Difesa della Corea del Nord
    A destra: Kuang Chol, ministro della Difesa della Corea del Nord

Pars Today- L’ambasciata dell’Iran in Messico ha reagito alle nuove accuse di Stati Uniti e regime sionista contro Teheran riguardo al presunto attentato contro l’ambasciatore di questo regime a Città del Messico.

Secondo quanto riportato da Pars Today, l’ambasciata dell’Iran in Messico ha definito una grande menzogna mediatica le accuse secondo cui Teheran avrebbe tentato di organizzare un attentato contro l’ambasciatore del regime israeliano a Città del Messico. Tali accuse infondate mirano a danneggiare le relazioni amichevoli e storiche tra i due Paesi e l’Iran le respinge con la massima fermezza. Il comunicato aggiunge che Iran e Messico condividono interessi comuni e la sicurezza e la reputazione del Messico sono anche la sicurezza e la reputazione dell’Iran, ribadendo che Teheran non tradirà mai la fiducia che il governo messicano ha riposto in noi. Il Ministero degli Esteri del Messico, da parte sua, ha già respinto in un precedente comunicato le nuove accuse provenienti dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro la Repubblica Islamica dell’Iran, dichiarando di non avere alcuna informazione riguardo a un presunto attacco contro l’ambasciatore di questo regime nel Paese.

Deputati del Congresso degli Stati Uniti chiedono un cessate il fuoco a Gaza

125 deputati democratici del Congresso degli Stati Uniti hanno invitato il segretario di Stato Marco Rubio ad agire per l’attuazione di un accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e per garantire l’accesso degli aiuti umanitari ai civili palestinesi. Parallelamente, 104 membri del Congresso hanno chiesto la sospensione delle demolizioni delle abitazioni dei palestinesi in Cisgiordania. In una lettera indirizzata al premier del regime sionista Benjamin Netanyahu, i firmatari hanno definito tali azioni ingiuste e illegali, avvertendo che questa politica non solo mette in pericolo la vita e la sicurezza degli abitanti più vulnerabili della Cisgiordania, ma rischia anche di ridurre il sostegno politico a Israele negli Stati Uniti.

Attacco di droni sionisti nel sud del Libano

I media hanno riferito sabato che, nell’ambito del continuo ciclo di aggressioni sioniste contro il sud del Libano, il regime sionista ha preso di mira la cittadina di Blida. Secondo le prime informazioni, un drone sionista ha lanciato due ordigni contro un’area della cittadina di Blida, nel distretto di Marjayoun, provincia di Nabatiyeh. Alcuni media locali riportano che tra gli obiettivi colpiti vi sarebbero macchinari per lavori stradali, con un escavatore gravemente danneggiato. Nel frattempo, Hezbollah libanese ha diffuso un comunicato ufficiale indirizzato al Presidente della Repubblica, al Primo Ministro, al Presidente del Parlamento e al popolo libanese, ribadendo la piena adesione del movimento e del governo libanese ai termini del cessate il fuoco, dal momento della sua entrata in vigore fino ad oggi.

Corea del Nord reagisce all’incontro sulla sicurezza tra Washington e Seul

Il ministro della Difesa della Corea del Nord, Kuang Chol, ha reagito alla riunione sulla sicurezza svoltasi martedì 4 novembre a Seul tra i vertici della difesa di Stati Uniti e Corea del Sud. In una dichiarazione ufficiale, il ministro ha affermato che Pyongyang è pienamente consapevole dell’ostilità degli Stati Uniti nei confronti della Corea del Nord e che il Paese resisterà fino all’ultimo momento e non esiterà a rispondere a qualunque provocazione.

Kiev e Stoccolma firmano accordo per fornitura di jet da combattimento in Ucraina

Denis Shmyhal, ministro della Difesa dell’Ucraina, ha annunciato che il Paese ha raggiunto un accordo con la Svezia per la produzione locale di jet da combattimento “Gripen”  sul territorio ucraino. Secondo Shmyhal, il processo prenderà avvio nel 2033 e comprenderà una vasta gamma di attività, che andranno dall’assemblaggio di grandi unità alla produzione di componenti. Il ministro ha aggiunto che i vertici della difesa ucraini e svedesi hanno esaminato e definito nel dettaglio gli accordi relativi alla fornitura di 150 velivoli Gripen a Kiev.