Utenti di X: i think tank occidentali e quelli di Tel Aviv stanno esaminando il piano di smembramento del Sudan
https://parstoday.ir/it/news/world-i362724-utenti_di_x_i_think_tank_occidentali_e_quelli_di_tel_aviv_stanno_esaminando_il_piano_di_smembramento_del_sudan
Pars Today – Gli utenti del social network X hanno definito il Sudan una vittima del progetto del “Grande Israele”.
(last modified 2025-11-12T07:54:17+00:00 )
Nov 12, 2025 08:49 Europe/Rome
  • Utenti di X: Il Sudan è vittima del progetto del “Grande Israele”
    Utenti di X: Il Sudan è vittima del progetto del “Grande Israele”

Pars Today – Gli utenti del social network X hanno definito il Sudan una vittima del progetto del “Grande Israele”.

I massacri compiuti dalle Forze di Supporto Rapido dopo aver preso il controllo delle principali città della regione del Darfur, nella città di Al-Fashir, ricordano la violenza dell’esercito sionista a Gaza e l’approccio ipocrita degli Stati Uniti e della comunità internazionale, che, pur dichiarandosi neutrali e invitando alla calma, di fatto sostengono le uccisioni e cercano di limitare l’armamento del governo sudanese. Secondo quanto riportato da Pars Today, gli utenti del social network X ritengono che la situazione in Sudan sia il risultato degli sforzi di Israele e degli Stati Uniti per smembrare il Paese, sottolineando che il Sudan è una vittima del progetto del “Grande Israele”.

In questo contesto, un utente iraniano di nome «Mohammad Mehdi Imanpour» ha scritto: «Le ricche risorse naturali e la posizione geopolitica del Sudan hanno reso questo Paese oggetto dell’avidità del regime sionista e degli Stati Uniti. Il piano del ripetuto smembramento del Sudan continua a essere esaminato nei think tank occidentali e a Tel Aviv, e il silenzio del mondo islamico di fronte a questo complotto è ingiustificabile».

«Saber», un altro utente di lingua persiana, ha detto: «Gli eventi in Sudan ci hanno insegnato che ogni volta che tra il popolo si crea divisione, il nemico entra attraverso quella frattura. Quando un fratello si trova di fronte al fratello, lo straniero attua il piano di smembramento. Non sono i cannoni e i carri armati a distruggere un Paese, ma l’ipocrisia. L’unica via di salvezza è l’unità di fronte al nemico, prima che sia troppo tardi».

«Gol Banoo», utente iraniana di X, ritiene che: «Il Sudan di oggi è vittima dello stesso scenario ripetuto dell’Occidente; l’oro è solo un pretest, la disgregazione e il caos sono l’obiettivo di America e Israele, che con il fuoco dell’ingerenza versano il sangue di innocenti per assicurarsi i propri interessi. Il Sudan è vittima del progetto del “Grande Israele”, ma il popolo sudanese è vigile, e la storia del colonialismo non si ripeterà».

«Narges», un’utente turca, ha scritto: «Una parte del Sudan si trova in territori che Israele definisce la Terra Promessa. Chi attacca la Palestina è lo stesso che attacca il Sudan».

«Noha», un’utente di lingua inglese, ha affermato: «Israele trae vantaggio dall’accesso al porto del Sudan. Il Sudan è stato diviso in Sudan e Sud Sudan solo quando ha iniziato a normalizzare le relazioni con Israele. Il Sudan è la seconda Gaza».

«Susan», un’altra utente di lingua inglese, ha sottolineato: «Gli Stati Uniti vogliono che il Darfur si separi, in modo che il Sudan resti per sempre debole e non rappresenti mai una minaccia per Israele. Tutta questa guerra è un complotto contro i Paesi musulmani».

«Mohammad», un utente di lingua araba, criticando l’inerzia delle Nazioni Unite di fronte ai massacri in Sudan, ha scritto: «Sappiamo che Israele è pronto a imporre la guerra al Sudan e al suo popolo. Perché le Nazioni Unite restano in silenzio?».

Infine, «Alexander», un utente russo di X, ha scritto: «Israele è nato dal male, e i sionisti cercano di smembrare il Sudan. Il mondo osserva. Sembra che il genocidio sia diventato di moda».