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Altri media | Osservatorio di Al-Azhar: le donne musulmane sono le principali vittime di discriminazione in Europa
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Le donne musulmane sono le principali vittime di discriminazione in Europa
Pars Today - L'Osservatorio di Al-Azhar ha lanciato l'allarme sui danni subiti dalle donne musulmane in Europa.
I rapporti ufficiali e le sintesi dell'Unione Europea mostrano che l'esperienza di discriminazione e molestie razziali contro i musulmani in molti Stati membri rimane stabile e in aumento, e le donne musulmane, in particolare, sono più esposte a insulti, esclusione dalle opportunità di lavoro e pressioni sociali rispetto ad altre a causa della loro identità religiosa e del velo. Secondo Pars Today, citando Iqna, l'Osservatorio di Al-Azhar ha annunciato che le donne musulmane sono quelle maggiormente colpite dalla discriminazione in Europa.
L'Osservatorio ha sottolineato che il razzismo contro i musulmani non si limita più a episodi isolati, ma è profondamente radicato nelle istituzioni politiche e mediatiche, il che indica l'erosione della credibilità morale dei valori europei. L'Osservatorio di Al-Azhar ha inoltre sottolineato la necessità di un riconoscimento ufficiale dell'esistenza del "razzismo sistemico" in Europa e dell'adozione di leggi vincolanti che criminalizzino l'islamofobia.
Secondo il rapporto, il 47% dei musulmani nell'Unione Europea ha subito discriminazioni dirette nel 2025, rispetto al 39% del 2024.
Anche la Finlandia ha registrato il tasso più alto di discriminazione contro i musulmani nel mercato del lavoro, pari al 63%, e i crimini d'odio in Austria hanno raggiunto quota 1.500, il numero più alto dal 2015.
Il rapporto sottolinea che le donne musulmane, in particolare quelle che indossano l'hijab, sono le più colpite da discriminazione ed esclusione dal mercato del lavoro. I dati del rapporto mostrano che il 31% degli immigrati musulmani ha segnalato discriminazioni generali e il 74,82% di loro ha segnalato discriminazioni nel tentativo di accedere a un alloggio.
I dati ufficiali in Spagna hanno smentito le affermazioni secondo cui gli immigrati musulmani avrebbero causato problemi economici al Paese. Forniscono il 10% delle entrate della previdenza sociale, beneficiando solo dell'1% della spesa.
Anche in Inghilterra, gli episodi anti-musulmani sono aumentati a un ritmo senza precedenti, a fronte di una situazione di stallo politico sulla definizione di islamofobia. In Francia, gli attacchi alle moschee sono aumentati sotto la copertura del laicismo. In Germania, l'immigrazione è legata alla sicurezza e le proteste pro-palestinesi sono strettamente controllate. Anche in Danimarca e Austria, il razzismo è stato normalizzato nel discorso ufficiale.