Iran, golpe 1953: fu opera USA-Inghilterra
Pars Today - Nel 1953, un colpo di stato anglo-americano detronizzò in Iran il leader Mosadeq che aveva nazionalizzato il petrolio.
Il vero autore del golpe in Iran fu Kermit Roosevelt jr, nipote del presidente Theodore Roosevelt.
La CIA era direttamente coinvolta nel colpo di stato che portò il 19 agosto 1953 al rovesciamento del governo del primo ministro iraniano, Mohammad Mosadeq.
Lo ha ammesso tempo fa l'ex Segretario di Stato degli USA, John Kerry, durante un discorso tenuto presso l'Università di Chicago. "Il coinvolgimento della Central Intelligence Agency portò al rovesciamento del governo del premier iraniano Mosadeq nel 1953 (...) Così noi svolgemmo un ruolo nella storia dell'Iran…", ha detto il segretario di stato Usa.
Il premier iraniano Mohammed Mosadeq era stato eletto nel 1951 e provvedette subito a nazionalizzare la produzione petrolifera del Paese, fino ad allora sotto il controllo inglese attraverso l'Anglo-Persian Oil Company – che in seguito divenne la British Petroleum. La vicenda suscitò la preoccupazione dell'Inghilterra e degli Stati Uniti, che speravano nel petrolio iraniano per portare avanti la ricostruzione dopo il conflitto mondiale. Un altro fattore determinante nella scelta di deporre Mosadeq fu il timore che l’Iran cadesse dietro la cortina di ferro e che ciò portasse alla vittoria della Russia in un eventuale conflitto.
“Nessun rimedio alternativo è stato trovato per migliorare lo stato attuale della vicenda”, ha scritto pochi mesi dopo la vicenda Donald Wilber, pianificatore del golpe.
La caduta di Mosadeq rafforzò il potere di Shah Mohammad Reza Pahlavi, da poco fuggito dall’Iran, ma tornato e salito al potere dopo il colpo di stato. Da allora lo Shah Pahlavi è stato uno stretto alleato degli Stati Uniti, deposto solo nel 1979 dalla rivoluzione islamica.