Mossad ammette: abbiamo occhi e orecchie in Iran
- Abbiamo occhi e orecchie in Iran. Lo ha detto il capo del Mossad, i servizi segreti israeliano, Yossi Cohen, confermando ancora una volta l'ipotesi del coinvolgimento dei servizi segreti di Tel Aviv nei violenti disordini in Iran.
L'ammissione arriva una settimana dopo che il procuratore generale dell'Iran Mohammad Jafar Montazeri ha incolpato il Mossad di Israele e la CIA (Central Intelligence Agency) degli Stati Uniti per aver orchestrato i tutmulti antigovernativi avvenuti in divers citta' del Paese. "Le proteste pacifiche sono degenerate poi in incidenti con la polizia perche' - ha spiegato l'esponente iraniano -, per colpa dei cosiddetti rivoltosi, e sopratutto per colpa degli infiltrati, mischiati tra la gente, sono sempre pronti ad approfittare la situazione, come gli avvoltoi, in attesa di divorare la carcassa della protesta ...".
Il capo del Mossad ha dichiarato che i manifestanti in Iran hanno protestato per la situazione economica del paese. Durante un incontro presso il ministero del Tesoro, Cohen ha aggiunto: “questa realtà sta spingendo la popolazione nelle strade, ma bisogna moderare le aspettative. Mi piacerebbe vedere una rivoluzione, ma i manifestanti devono affrontare forze opposte”.