Shiraz, massimo splendore
TEHERAN (Pars Today Italian) - Anche se Shiraz risale, come hanno dimostrato i reperti storici, all’era Achemenide, la città conobbe probabilmente il suo massimo splendore nel periodo della civiltà islamica.
In questo periodo Shiraz si ingrandì e in quattro diversi periodi storici fu capitale della Persia. La prima volta nel quarto secolo dopo l’egira sotto la dinastia Deilam, poi nel sesto e settimo secolo dell’egira sotto il governo degli Atabak, sotto gli Ale Inju e Mozaffar nell’ottavo secolo ed infine sotto i Zand nel dodicesimo secolo dopo l’egira.
Ognuna delle dinastie che ha collocato la città persiana come capitale ha realizzato opere importanti nella città. Nell’era islamica, Shiraz era un centro scientifico e culturale ed era famoso il numero elevato di scuole Madrasa, librerie e moschee in questa città. Saadì e Hafez, due grandi poeti della letteratura persiana, vissero rispettivamente nel settimo ed ottavo secolo nella città e le loro opere, come forse saprete, figurano persino tra le più importanti di tutti i tempi al livello mondiale.
I due grandissimi poeti però non furono gli unici astri di Shiraz. Seibubiyeh, Ibne Moqaffa, Molla Sadra, Qutbuddin Shirazi e Sheikh Ruz Bahan sono solo alcuni nomi importanti; non a caso nel periodo islamico Shiraz venne soprannominata “Dar-al-Elm”, “Casa della Scienza”.
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