Iran: "Arabia Saudita accusa altri per coprire sua sconfitta in Yemen"
TEHERAN (Pars Today Italian) - "Le autorita' dell'Arabia Saudita cercano di coprire le loro ripetute sconfitte in Yemen con accuse senza fondamento contro gli altri". Cosi il portavoce del ministero degli esteri iraniano, Bahram Qassemi', che ha risposto martedi al generale Turki al-Maliki, portavoce della coalizione a guida saudita che bombarda lo Yemen dal 26 marzo 2015.
Il generale, parlando ai giornalisti lunedi, aveva accusato l'Iran di vendita di missili e altre armi ai combattenti yemeniti houthi, del movimento Ansarullah, "per realizzare i propri obbiettivi".
Il generale aveva anche affermato che un missile fabbricato in Iran e con scritte in persiano, sarebbe stato confiscato in Yemen, e che lo stesso sarebbe accaduto ad un carico di una nave, piena di missili.
Il portavoce iraniano Qassemi', ha risposto ricordando: "Indubbiamente, queste affermazioni irresponsabili e guerrafondaie sono perseguibili dall'Iran a livello internazionale".
Il portavoce iraniano ha ricordato che in una guerra in cui le forze non sono uguali, i sauditi e i loro alleati hanno incontrato la resistenza del popolo yemenita incontrando una "sconfitta disgraziata" che dimostra che l'Arabia Saudita non e' "nella posizione e nella condizione" di realizzare "le sue illusioni e le sue fantasie".
Qassemi' ha poi ricordato: "I governanti sauditi dovrebbero almeno apprendere la lezione che da' loro questa aggressione contro la popolazione yemenita e abbandonare "l'illusione di grandiosita'" e capire che non possono creare potere e sicurezza affidandosi alle armi ed alla sicurezza costosa e importata".