Giornata mondiale di Quds: Iran invita a manifestare sostegno ai palestinesi
TEHERAN (Pars Today Italian) - Il ministero degli esteri iraniano ha diffuso un comunicato per ricordare la sensibilità della giornata mondiale di Quds di quest'anno, esortando tutti i musulmani e le persone libere del mondo, in particolare la popolazione iraniana, a sostenere il popolo oppresso della Palestina con la partecipazione alla marcia di questo giorno, che si celebra domani, venerdi.
Alla vigilia della giornata di Quds, il ministero degli esteri di Teheran condanna l’espansione continua degli insediamenti illegali sionisti nei territori palestinesi occupati, stigmatizzando la profanazione del complesso della moschea al-Aqsa nella parte Vecchia di Gerusalemme.
Senza dubbio, aggiunge il comunicato, per far fronte alle politiche ed ai piani del regime sionista, che ha alle spalle 70 anni di occupazione, crimini di guerra e atti disumani, ripetute violazioni del diritto internazionale, l'oppressione dei palestinesi, l'assassinio delle donne e dei bambini, la violazione della sovranità e dell'integrità dei paesi vicini, e in particolare la protezione dei gruppi terroristici, la Palestina ha bisogno dell'unità e del sostegno dei governi e delle nazioni musulmani.
Il comunicato fa notare che il regime sionista, negli ultimi mesi, non si e' fatto il minimo scrupolo nel commettere i crimini piu' efferati e deliberati, e purtroppo il governo degli Stati Uniti con il complotto del trasferimento della sua ambasciata a Gerusalemme, ha annunciato il proprio appoggio a tali crimini.
E' degno di nota che il 7 agosto 1979 l’ayatollah Ruhollah Khomeini invocò il risveglio delle coscienze islamiche dinanzi allo scandalo dell’esistenza di Israele. Da quell’anno l'’ultimo venerdì del sacro mese di Ramadan, in tutto il mondo, si svolgono manifestazioni per celebrare la “giornata mondiale di Quds” voluta dall’Imam Khomeini per ricordare a tutti i musulmani del mondo e a tutti gli amanti della libertà e della giustizia la situazione tragica della Palestina, occupata militarmente dall’esercito sionista.