La sconfitta Usa in Siria e Yemen e la vittoria dell’Iran
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di Davood Abbasi.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Dic 20, 2018 06:00 Europe/Rome
  • La sconfitta Usa in Siria e Yemen e la vittoria dell’Iran

di Davood Abbasi.

Le sanzioni violentissime e senza precedenti del presidente Donald Trump ai danni dell’Iran, tentano di impedire all’Iran di beneficiare dei vantaggi politici ed economici di due vittorie considerevoli nella regione mediorientale.

La Siria del dopoguerra sarà ancora più forte?

È vero che la Siria è una nazione in parte distrutta dalla guerra ma il ritiro delle truppe americane, dopo la fine dell’Isis, ridà la piena sovranità alla nazione. Con il supporto del fronte dei paesi che hanno sostenuto la Siria (Iran, Russia e Cina in primis), Assad potrà procedere alla ricostruzione del Paese. Fallito miseramente il tentativo di Israele di continuare a seminare panico nei cieli siriani, grazie al sostegno militare russo.

Sul ritiro americano poi nessuno riflette? Come mai un presidente tutt’altro che pacifista come Trump, si rassegna a ritirare i soldati dalla Siria?

Il presidente Assad visiterà probabilmente Tunisi nei prossimi giorni per un summit internazionale ed ha ricevuto la visita del presidente del Sudan; l’importanza non sta nel paese, ma nella volontà dei paesi arabi di normalizzare le relazioni con Damasco; per il fronte “Assad must go” - quello di Usa e Israele - è dunque la fine.

La Siria dei prossimi mesi e dei prossimi anni sarà forte, forse più di quanto lo era prima della guerra.

Yemen vicino alla vittoria

Non è differente la situazione in Yemen. Il fronte filo-saudita, che definiva terroristi e deboli i rivoluzionari yemeniti, ed ha cercato di dimostrarlo uccidendo 50 mila civili, ha dovuto ammettere dopo 40 anni di essere in equilibrio di forze con Ansarullah. MBS contava di concludere in 4 mesi l’affair dello Yemen ma dopo 4 anni è stato costretto a dare il nulla osta per i negoziati in Svezia. Negoziati di pace che venivano chiesti dall’Iran dai primi giorni della crisi.

Ciò non è un caso; persino il Senato Usa ha deciso di sottrarre il sostegno militare alla guerra in Yemen dopo l’omicidio di Khashoggi.  

Il tentativo di penalizzare l’Iran

Il trionfo della linea dell’Iran in queste crisi, e l’operato pacifista e basato soprattutto sulle collaborazioni economiche, rende sempre più forte l’appeal dell’Iran nella regione.

Fonti informate parlano di un crescente desiderio dei paesi arabi dell’orbita saudita di avvicinarsi a Teheran per interessi economici e convenienza.

Le sanzioni violentissime degli Usa contro l’Iran, oltre che illegali, sono un tentativo per frenare uno sviluppo economico dell’Iran che sarebbe vertiginoso, anche alla luce di questi successi politici. (Pars Today Italian) Davood Abbasi