Comunicato di attivisti italiani TEORIA & PRASSI contro l'aggressione USA all'Iran
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Comunicato di attivisti italiani per onorare il martirio di Gen. Soleimani e contro l'aggressione USA all'Iran.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 11, 2020 08:08 Europe/Rome
  • Comunicato di attivisti italiani TEORIA & PRASSI contro l'aggressione USA all'Iran

Comunicato di attivisti italiani per onorare il martirio di Gen. Soleimani e contro l'aggressione USA all'Iran.

Condanniamo l’intervento USA contro l’Iran!

NO alla politica di guerra imperialista!

Solidarietà con i proletari e i popoli aggrediti!

L’attentato con cui gli Stati Uniti hanno assassinato a Bagdad il generale iraniano Soleimani, è a tutti gli effetti una dichiarazione di guerra all’Iran.

Questo atto criminale giunge dopo mesi di inasprimento delle relazioni voluto dall’amministrazione Trump: ritiro unilaterale dall’accordo sul nucleare iraniano, nuove sanzioni, minacce, provocazioni, continue violazioni dello spazio e della sovranità iraniana, irachena, siriana, etc.

L’aggressione che gli USA stanno muovendo all’Iran è la continuazione di una politica imperialista di rapina, di occupazione e oppressione dei paesi e dei popoli del Medio Oriente, che ha lo scopo di mantenere il controllo su una regione ove vi sono grandi riserve petrolifere, in cui si scontrano gli interessi di diverse potenze imperialiste e delle forze regionali reazionarie loro alleate.

Questa criminale politica, che ha già provocato milioni di morti e feriti, viene oggi portata avanti da Trump anche per scopi interni: deviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalla procedura di impeachment e preparare le elezioni presidenziali in un clima di isteria militarista e sciovinista.

Le conseguenze delle azioni dell’imperialismo USA sono disastrose e coinvolgono in pieno il nostro paese: l’Italia ha migliaia di soldati schierati in Iraq, in Libano, in Afghanistan, in Libia e in altre zone di conflitto; dalle basi militari e dai porti presenti sul nostro territorio partono i cacciabombardieri e le navi da guerra utilizzate per portare morte e distruzione in Medio Oriente; vengono bruciati decine di miliardi all’anno per sostenere le missioni all’estero al carro degli USA e della NATO.   

Guerra significa tagli ai salari, alle pensioni e ai servizi pubblici per aumentare le spese militari, significa sacrifici, disagi, privazioni, soppressione dei diritti dei lavoratori, militarizzazione dei territori.

La guerra fa il gioco dei monopoli che accrescono i loro profitti con le commesse militari, degli speculatori e dei politicanti corrotti che si riempiono la bocca con lo slogan demagogico “prima gli italiani”, quando sono i primi a vendere il paese agli USA.

La guerra all’Iran voluta da Trump e dai sionisti israeliani è contraria agli interessi dei lavoratori e mette in pericolo il nostro popolo.

Gli operai e i lavoratori italiani non devono contribuire, in alcun modo, alla politica di guerra di Trump. Non devono sacrificare i loro interessi, il loro futuro, per le avventure militari di un gangster imperialista.

Dobbiamo sottrarci ai ricatti e al giogo che gli USA fanno pesare sul nostro popolo, e mobilitarci per tirar fuori il paese da questa infausta avventura.

E’ necessario resistere ed ostacolare la politica guerrafondaia che trascina all’avventura il nostro paese, dopo lunghi anni di recessione e una politica di austerità UE.

Rivendichiamo interessi vitali della classe operaia e delle masse popolari: lavoro, salario, servizi sociali, sanità, salute, pensioni, e non miliardarie avventure militari!

Condanniamo l'intervento imperialista, per una politica che garantisca l'indipendenza e la libertà del nostro paese e il diritto di tutti popoli a vivere in pace. Solidarietà con i proletari e con i popoli aggrediti dall’imperialismo!

Fronte unico di lotta contro la politica di guerra, l’offensiva capitalista e la reazione politica. Non paghiamo le crisi e le guerre di un sistema moribondo.

Ritiro immediato di tutte le truppe inviate all’estero. La recente risoluzione del legittimo parlamento iracheno che chiede il ritiro delle truppe straniere sul proprio territorio sottrae ogni giustificazione alla presenza di militari italiani in quel paese.

 

Esigiamo la drastica riduzione delle spese militari a beneficio di quelle sociali!

Fuori dalla Nato, via le basi USA, rottura dei patti dell’Italia con Usa ed Israele!

Via le potenze imperialiste dal Medio Oriente. Il futuro della regione deve essere autodeterminato dai popoli!

7 gen. 2020

Coordinamento comunista toscano (CCT)  [email protected]

Coordinamento Comunista Lombardia (CCL)  [email protected]

Piattaforma Comunista - per il Partito Comunista del Proletariato d'Italia   [email protected]

Collettivo comunista (m-l) di Nuoro   [email protected]