L'entita' sionista coinvolta nell'assassinio del martire Soleimani
- L'assassinio del comandante della Forza Quds delle guardie rivoluzionarie iraniane del 3 gennaio, il martire Qassem Soleimani, ha esacerbato ulteriormente il già difficile rapporto tra Baghdad e Washington.
NBC News ha citato fonti senza nome affermando che Israele avrebbe aiutato gli Stati Uniti a organizzare l'operazione che ha portato al martirio del capo della Forza Quds iraniana.
Le fonti affermano che iI regime sionista ha cooperato nell'operazione del 3 gennaio fornendo agli americani i dettagli chiave dell'intelligence sulla questione.
I dettagli hanno contribuito a confermare e verificare le informazioni degli informatori di un aeroporto siriano secondo cui Soleimani era giunto a Baghdad su un volo notturno da Damasco, dati che sono state utilizzate per dare informazioni alla CIA, scrive NBC.
Il New York Times, a sua volta, ha riferito che Benjamin Netanyahu ha parlato con il segretario di Stato americano Mike Pompeo prima dell'uccisione di Soleimani e che l'entita' sionista era probabilmente l'unico alleato di Washington che era a conoscenza della questione.
A ottobre, l'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha citato il capo dell'intelligence dei pasdaran, Hossein Taeb, affermando che Tel Aviv e l'Occidente avevano collaborato all'assassinio di Soleimani per "innescare una guerra religiosa all'interno dell'Iran".
“Frustrati per il loro fallimento nel turbare la sicurezza in Iran o nel danneggiare le basi militari dei pasdaran, i nemici hanno messo su un vasto complotto per colpire il Magg. Gen. Soleimani nella provincia di Kerman”, dichiarò Taeb in quel momento.