Chomsky: l'assassinio di Soleimani un "atto di terrorismo internazionale"
WASHINGTON-Tante sono state le personalità a livello mondiale che hanno condannato il barbaro omicidio commesso dagli USA che con un drone hanno ucciso in territorio iracheno il generale iraniano Qassem Soleimani, uno dei massimi artefici della sconfitta dei terroristi dell’ISIS.
Tra questi vi è il rinomato intellettuale e analista politico statunitense Noam Chomsky.
Al quotidiano indiano Hindustan Times, Chomsky ha senza mezzi termini definito l’assassinio dell’alto dirigente iraniano atto di "terrorismo internazionale", se non qualcosa di "peggio".
Il linguista e attivista statunitense si è detto quindi d’accordo con il ministro degli Esteri di Teheran, Mohammad Javad Zarif, che aveva definito a sua volta l’uccisione di Soleimani come un atto di terrorismo internazionale.
Chomsky ha sottolineato: “Il diritto internazionale è abbastanza esplicito su queste questioni. Esclude la minaccia o l'uso della forza negli affari internazionali, con strette eccezioni che chiaramente non si applicano qui (nel caso della morte di Soleimani)".
Il noto studioso e analista politico americano ritiene che non vi sia alcun segno che il dominio dell'esercito nordamericano nell'Asia occidentale diminuirà nelle prossime settimane e mesi.
Fonte:lantidiplomatico.it