Superstrada Teheran-Nord: un progetto di grande importanza per l'Iran
di Davood Abbasi
In occasione del prossimo 11 Febbraio, il 41o anniversario della vittoria della rivoluzione islamica, verrà inaugurato il primo segmento dell'autostrada Teheran-Shomal (Teheran-Nord), un progetto partito addirittura nel 1994, che però rivoluzionerà i trasporti nella zona del nord dell'Iran, dando un grande contributo all'economia persiana.
L'idea del progetto è semplice, e venne proposta per la prima volta nel 1975: forare direttamente le montagne degli Alborz che si trovano a nord di Teheran e collegare la capitale al porto di Chaloos, nella regione del Mazandaran, che si affaccia sul Mar Caspio.
La nuova superstrada, sarebbe stata molto più corta dell'attuale via che circumnaviga i monti Alborz passando dalla località di Karaj, e che attraversando passaggi montuosi, non è tanto veloce.
Oggi Chaloos è raggiungibile da Teheran attraverso una strada che complessivamente è lunga 180 km, ma che può essere percorsa in 4 ore e mezzo.
La superstrada Teheran-Shomal, ridurrebbe la distanza a 121 km, e in più la durata del percorso a un'ora e mezza.
I vantaggi di un'arteria vitale
Annualmente sono milioni le persone che da partono da Teheran o altre città per le località balneari del nord dell'Iran. Riducendo del 35% il consumo di combustibile di queste vetture, si arriverebbe ad un risparmio di 43 milioni di euro e soprattutto ad una riduzione considerevole dell'inquinamento.
Diverrebbe molto più veloce anche il trasporto delle merci, anche perchè la superstrada Teheran-Shomal fa parte del corridoio Nord-Sud dell'Iran, che collega i porti del Golfo Persico fino alle Repubbliche del Caucaso; anche lì, i vantaggi economici per l'Iran sarebbero considerevoli. Soprattutto perchè alcune nazioni come l'Armenia potrebbero essere incoraggiate ad utilizzare il territorio iraniano per le proprie esportazioni.
Il via alla prima sezione
L'11 Febbraio il primo segmento di 33 km verrà inaugurato e si prevede che il progetto possa terminare nel 2024. (Gli altri segmenti sono rispettivamente di 21, 47 e 20 km ed il quarto è stato già inaugurato). I lavori di costruzione del mastodontico progetto (che comprende 179 tunnel e 94 ponti) vennero avviati dopo la rivoluzione ed al tempo le società straniere non collaborarono con gli ingegneri iraniani. L'avvio dei lavori venne descritto una pazzia e gli iraniani canzonati.
Il prossimo 11 Febbraio quasi la metà del progetto sarà completato ed in base alle informazioni diffuse, l'80% del lavoro è stato svolto dalle compagnie iraniane mentre il 20% è stato condotto da partner stranieri.
È un'altra testimonianza del progresso veloce della Repubblica Islamica e del futuro migliore che l'Iran intende regalare al proprio popolo.