Leader: 'Non ci si può fidare degli stranieri'
TEHERAN (Pars Today Italian) - "Non ci si può fidare delle forze straniere. E' inutile sperare in un loro aiuto ed é inutile sperare nell'apertura dei paesi stranieri.
Cosi' il Leader supremo della rivoluzione islamica in un incontro con le massime autorita' dei tre poteri per discutere gli ultimi sviluppi politico-economici del Paese.
Bisogna accettare come un'amara realtà che i partner europei degli Stati Uniti sono complici dei crimini contro il popolo iraniano. Le sanzioni sono un crimine e da anni sono in vigore ai danni dell'Iran, pero' si sono intensificate negli ultimi tre anni", ha aggiunto l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, citato dall'IRIB.
Riferendosi poi al percorso per superare le sanzioni e renderle inefficaci, la Guida suprema ha detto: "Il cammino non e' facile, ci si può trovare davanti le difficoltà, sopratutto all'inizio ci sarebbero dei problemi, ma con impegno e coraggio e sacrificio, riusceremo a superare le sanzioni ... e quando loro vedono inefficace l'embargo, cominceranno a revocarlo gradualmente".
E poi ancora: "Non ci sarà nessuna apertura dall'esterno. E' giusto non contare sugli stranieri". Qui la Guida Suprema ha messo in guardia contro la "speranza" di una "apertura" con l'Occidente, in particolare gli Stati Uniti sulla questione nucleare:"non è servito a nulla negoziare per la rimozione delle sanzioni, adesso sappiamo che la formula per fronteggiare l'ostilità degli Usa è quello di diventare più forti di fronte gli strumenti del nostro potere reale. L'unica via per terminare le ostilità dei nemici è impedire loro di colpirci ancora".
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