Esperto critica Netanyahu: 'assassinio Fakhrizadeh non fermerà Iran'
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- L'esperto dell'Iran, l'esponente sionista Meir Litvak, ammette la responsabilita' del regime Netanyahu nell'attentato contro lo scienziato nucleare iraniano,
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 29, 2020 09:42 Europe/Rome
  • Esperto critica Netanyahu: 'assassinio Fakhrizadeh non fermerà Iran'

- L'esperto dell'Iran, l'esponente sionista Meir Litvak, ammette la responsabilita' del regime Netanyahu nell'attentato contro lo scienziato nucleare iraniano,

il martire Mohsen Fakhrizadeh, manifestando la sua preoccupazione per le consequenze dell'azione, in contrasto con il presidente americano eletto Joe Biden..

Lo ha detto all'Adnkronos: il professor Meir Litvak di Tel Aviv, attento osservatore dell'Iran, si dice di essere "uno dei pochi israeliani non contenti" per l'uccisione dello scienziato iraniano Mohsen Fakhrizadeh. Secondo Litvak, che se ne dice "preoccupato", è anche "poco saggio" da parte di Netanyahu porsi così subito in contrasto con il presidente americano eletto Joe Biden.

"Quello di cui sono più preoccupato è l'impatto di questo attacco sui rapporti d'Israele con l'amministrazione Biden. Chiaramente questo è un atto che cerca di mettere in difficoltà Biden impedendogli di tornare al JCPOA (accordo sul nucleare iraniano, ndr)", rimarca il professore, riferendosi all'accordo sul nucleare iraniano da cui è uscito il presidente americano Donald Trump. "Potrebbe ottenere questo risultato, ma creerà un bel po' di 'cattivo sangue' fra Israele e la nuova amministrazione. In altre parole Netanyahu si sta gettando verso un confronto con gli Usa. Secondo me non è una politica saggia", sottolinea il docente del dipartimento Medio Oriente dell'università di Tel Aviv e direttore del Centro di Studi iraniani di questo ateneo.

"E' vero che l'Iran non ha avuto un buon anno, ma questo non gli ha impedito di portare avanti i suoi obiettivi strategici", dice Litvak riferendosi all'uccisione del generale martire Qassem Soleimani da parte americana in gennaio.

"L'uccisione di Fakhrizade è un colpo - nota l'esperto - ma non fermerà l'Iran. Un paese di 80 milioni di abitanti con centinaia di scienziati nucleari non dipende da una persona, troveranno un suo successore. Così come la morte di Soleimani non ha eliminato l'attività della forza Al Quds. Anzi, al contrario, potrebbe spingere gli iraniani ad accelerare le loro attività nucleari facendoli ritenere che sia l'unico modo per bloccare future iniziative contro di loro".

Litvak in fine dice di essere colpito dall'insistenza sulla vendetta da parte di alti dirigenti iraniani, compreso il tweet della Guida suprema ayatollah Ali Khamenei. "Questa volta l'Iran farà un grande sforzo per una rappresaglia. Quale via sceglieranno, non lo so".

 

 

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