'Persian Style', prodotti iraniani di alta qualità
Il presente è il terzo articolo che segue i due precedenti in tema di internazionalizzazione 4.0
Mentre nel primo articolo ho concentrato l'attenzione sui rapporti tra Italia ed Iran nell'ambito dell'internazionalizzazione 4.0 (https://parstoday.com/it/news/iran-i229890-italia_ed_iran_protagonisti_della_internazionalizzazione_post_pandemia) , e nel secondo ho scritto del ruolo dell'Iran sempre nell'ambito dell'internazionalizzazione 4.0 (https://parstoday.com/it/news/iran-i230810-iran_un_attore_protagonista_dell'internazionalizzazione ), nel presente intendo sviluppare l'idea del “Persian Style”, già anticipata nella parte finale dell'ultimo scritto.
Il termine “Persian Style” deve diventare una espressione capace di evocare, in tutto il mondo, l'idea dei prodotti iraniani di alta qualità.
La fama che questa espressione deve tendere ad ottenere deve fare si che essa, nel tempo, assuma le caratteristiche di un vero e proprio “brand”, caratterizzato dalla qualità e dalla creatività tipiche delle eccellenze artigianali e industriali iraniane.
Lo sviluppo del “Persian Style”, nel tempo, dovrà contribuire a creare nell’immaginario collettivo un’idea ben definita del cosiddetto “Sistema-Iran”, in grado di rifletterne le abilità e le capacità distintive, così che i prodotti che possono rientrare sotto tale etichetta siano estremamente ricercati sui mercati europei.
In prospettiva, non sono solamente i prodotti, ma lo “stile di vita iraniano” che dovrà guadagnare grande apprezzamento da parte dei consumatori di tutto il mondo: questo può costituire una grande ricchezza per il paese e per le sue imprese, cosa che implica la necessità di disporre di adeguati strumenti di tutela e di politiche rivolte al suo sostegno.
Nel mondo attuale, globalizzato ed attraversato da una delle più grandi crisi economiche dell’ultimo secolo causata dalla pandemia globale, la competizione sui mercati internazionali è diventata sempre più difficile e complessa.
In questo contesto, è divenuta cruciale la capacità di fare innovazione e di implementare adeguate strategie competitive.
Il “Persian Style” e, più in generale, il “Sistema-Iran”, a cui si è fatto riferimento poco fa, si verranno a trovarsi di fronte problemi nuovi e di grande rilievo a cui, tuttavia, è legato il loro futuro.
Il concetto di “Persian Style” si presenta difficile da definire in senso univoco poiché è estremamente articolato al suo interno e potendosi connotare con le accezioni più diverse.
Il significato letterale del termine è quello di indicare l’insieme delle merci il cui processo produttivo viene svolto principalmente sul territorio iraniano.
Questa definizione, tuttavia, da sola non basta ad esprimere la complessità che si cela dietro a tale denominazione, che viene sostanzialmente ricondotta alla semplice provenienza di un certo prodotto, poiché deve muoversi dalla premessa che il poter associare un prodotto ad un determinato paese contribuisca significativamente all’immagine che il consumatore finale ha di tale prodotto.
Infatti, ciascun paese è dotato di una specifica identità che si riflette su tutto ciò che viene prodotto al suo interno, determinando quello che viene chiamato “country effect”.
Alla luce di tutto ciò può dirsi che il termine “Style” è costituito dall’effetto sull’immagine che un prodotto o una marca possono ricevere dal fatto di essere prodotti in un certo luogo.
Una considerazione ulteriore riguarda il fatto che non tutti i prodotti di un paese possano trarre un uguale beneficio dall’effetto del termine “Style”, avendo questo un impatto più rilevante sui prodotti che, nell’immaginario collettivo, sono visti maggiormente in sintonia con l’identità di tale paese.
Nel caso dell’Iran, i prodotti che beneficiano in misura maggiore del “country effect” sono quelli appartenenti ai comparti del tessile, abbigliamento e accessori, dell’arredamento e del design e del comparto alimentare, ovvero le cosiddette tre “F”: Food, Fashion, Furniture.
Da un ragionamento così strutturato deriva la definizione di “Persian Style” come l’insieme dei prodotti di un complesso di settori che, nell’immaginario collettivo del mondo, sono strettamente associati all’immagine dell'Iran, consacrata e ribadita dai media.
A tale proposito possono identificarsi quattro categorie merceologiche particolarmente rappresentative del “Persian Style”, identificate attraverso le cosiddette “quattro A”, ovvero l’Abbigliamento-Moda, l’Arredo-Casa, l’Automazione-Meccanica e il comparto Alimentare.
Per comprendere a fondo cosa si celi dietro il termine “Persian Style” e capire cosa consenta alle categorie di prodotti di rientrare legittimamente sotto tale etichetta, è necessario mettere in luce gli elementi che identificano il “Persian Style” davanti agli occhi dei consumatori finali.
Ragionando in questo senso il semplice fatto che il processo produttivo di un certo bene sia stato svolto principalmente sul territorio iraniano non è sufficiente a farlo rientrare sotto l’etichetta del “Persian Style”.
Vale la pena analizzare, a questo punto, quello che può definirsi “il contributo dell’Iran al Persian Style”, intendendo con tale espressione l’insieme dei fattori culturali, sociali e storici che conferiscono ai prodotti dello “Persian Style” la loro identità.
In primo luogo può sottolinearsi il contributo fornito dalla grande ricchezza del patrimonio culturale di cui l'Iran può godere: il contatto costante e prolungato nel corso dei secoli con i capolavori artistici e paesaggistici, di cui il paese è ricco, ha fatto sì che negli iraniani si sviluppasse un’innata sensibilità per l’estetica ed il bello.
A questi fattori deve essere aggiunto anche un altro elemento di grande importanza, ovvero la naturale propensione degli iraniani verso l’imprenditoria.
Questa tendenza verso l’iniziativa imprenditoriale, che si dimostra quasi naturale negli iraniani, nel corso degli anni, ha fatto sì che il gusto per l’estetica ed il bello venissero combinati con le raffinate conoscenze tecniche delle produzioni artigianali tipiche dei diversi territori, dando vita così ad imprese che hanno fatto di gusto e qualità il centro focale della loro produzione.
Può, infine, individuarsi un elemento di enorme valore nel fatto che gli iraniani hanno sviluppato, fatto conoscere e condiviso con il resto del mondo, quella che può dirsi “un’arte del vivere”.
La condivisione con il mondo del “vivere iraniano” può essere ricondotta alla già citata definizione di “Persian Style” e che sottolinea come i media e la cultura di massa possano essere utilizzati per plasmare nell’immaginario collettivo un’idea ben definita del “vivere iraniano”, che, dunque, può diventare espressione di raffinatezza e qualità.
Alla luce di questi attributi (raffinatezza e qualità) può comprendersi come mai il “vivere iraniano” possa diventare sinonimo di “vivere bene” in ogni aspetto della vita quotidiana, dal vestire, al mangiare fino al circondarsi di oggetti pensati e costruiti per migliorare la qualità della vita.
Da quanto detto fin qui, è possibile comprendere meglio anche l’importanza attribuita al fatto che i prodotti vedano la luce sul territorio iraniano: acquistare un prodotto etichettato come “Persian Style” equivale, nella moderna logica del consumo, a rendersi partecipi di una parte di quell’autentico “vivere iraniano” di cui si è detto.
L'obiettivo deve essere, quindi, quello di creare un vero e proprio “brand” definito “Persian Style” da tutelarsi in tutti i Paesi europei in base alle norme nazionali di ciascuno Paese ed internazionali, “brand” che dovrà, poi, essere sviluppato nell'ambito di un progetto programmatico di espansione e proliferazione in una prospettiva almeno quinquennale.
Avv. Fabio Loscerbo
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