Il martire Soleimani, eroe mondiale della lotta al terrorismo
TEHERAN-Oggi sabato che coincide con il 13 dey, il decimo mese del calendario perisano, si ricorda il primo anniversario del martirio del generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).
Il 3 gennaio 2020, il generale Qassem Soleimani e Abu Mahdi al-Mohandes, vice comandante delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene, Hashd al-Shaabi insieme ad altri otto loro compagni, sono stati martirizzati in raid vile del regime terroristico di Washington nei pressi dell'aeroporto di Baghdad.
Il generale Soleimani, che è stato chiamato anche 'Sayyid al-Shuhada della Resistenza' (il Signore dei martiri della Resistenza), durante la sua vita e in qualità di un comandante dell'Islam, ha cercato di proteggere le nazioni musulmane oppresse, a prescindere dalla loro nazionalità.
Il generale Qassem Soleimani ha inoltre svolto un ruolo cruciale nelle lotta contro il Daesh in Iraq e in Siria e ha garantito la sicurezza lungo i confini orientali del Paese. Nonostante il sostegno di oltre 80 Paesi, Hajj Qassem Soleimani non ha permesso alla Siria di diventare una nuova Libia.
A seguito del martirio del nobile generale dell’Islam e dei martiri che lo accompagnavano la Guida della Rivoluzione Islamica Imam Khamenei ha rilasciato un messaggio in cui ha affermato:"Il martire Soleimani è il volto mondiale della Resistenza e tutti coloro che sono legati alla Resistenza vogliono la vendetta del suo sangue... La nazione iraniana custodirà il nome e la memoria del martire imponente, il Martire comandante Generale Qassem Soleimani, insieme a quello dei suoi compagni martiri e in particolare del grande mujahid dell’Islam, il nobile Abu Mahdi al-Muhandis."