Uno sguardo alla Costituzione iraniana
Le moderne Costituzioni degli Stati, o più largamente i documenti costituzionali, contengono in genere non solo norme più o meno dettagliate sull'assetto dei poteri pubblici e sui rapporti fra questi e i cittadini, ...
ma anche l'enunciazione più o meno diffusa dei principi fondamentali o ispiratori dell'assetto politico e sociale di cui sono espressione o che mirano a costituire, garantire o promuovere.
Sono, perciò, allo stesso tempo, leggi, documenti politici e sintesi di concezioni filosofiche-politiche.
Lo stesso termine Costituzione, nell'accezione odierna di atto normativo fondamentale che regge la collettività politica e la sua organizzazione, è di uso recente.
L'enfasi posta sull'importanza e sulla essenzialità della Costituzione si spiega alla luce del fatto che realizzano una serie di limiti e di vincoli all'esercizio dei poteri supremi, di garanzie circa il loro corretto esercizio, e configurano i potere dello Stato come un insieme complesso di apparati diversi che esercitano l'autorità statale ciascuno entro ambiti e con modalità predeterminati.
Ogni Stato ha una Costituzione, atteso che in ogni Stato è possibile individuare le regole fondamentali in base alle quali si organizzano gli apparati investiti dei poteri supremi, e si svolgono le attività di questi e i rapporti fra di essi, nonché i rapporti fra tali apparati e gli individui e i gruppi presenti nella collettività.
I principi fondamentali che ispirano la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran, e sono in essa contenuti, possono essere interamente compresi solo alla luce della storia più vasta in cui la stessa ha avuto origine.
Il progetto dello Stato Islamico, fondato sul principio della Wilayat al-Faqih (Autorità Suprema del Giurisperito), quale fu presentato dall'Imam Khomeini creò nel popolo mussulmano un nuovo e consistente incentivo, preparando la strada per la lotta ispirata alla scuola islamica e rafforzò gli sforzi dei Musulmani impegnati e combattenti sia all'interno sia all'esterno del Parse.
Nella concezione islamica la forma dello Stato non scaturisce da particolari situazioni sociali o dalla supremazia di un individuo o di un gruppo: è invece l'espressione degli ideali politici di un popolo unificato dalla stessa religione e dallo stesso modo di pensare, che dà a se stesso un'organizzazione, grazie alla quale nel corso della propria evoluzione spirituale possa aprirsi la via verso la meta finale, muovendo cioè verso Dio.
Nel suo processo di perfezionamento rivoluzionario il popolo iraniano si è liberato dalla polvere e dal immoralità della tirannia e dalle influenze culturali straniere e corrette, per tornare alla dottrina e alla visione del mondo islamica.
Il testo costituzionale, che si compone di 14 capitoli e 177 articoli, ha inteso edificare una società esemplare sulla base delle norme islamiche.
La prima parte comprende i principi generali; la seconda la lingua, scrittura, calendario, bandiera; la terza i diritti del popolo; la quarta gli affari economici e finanziari; la quinta la sovranità nazionale ed i poteri derivanti; la sesta il potere legislativo; la settima i Consigli; la ottava la Guida o il Consiglio della Guida; la nona il potere esecutivo; la decida la politica estera; la undicesima il potere giudiziario; la dodicesima la radio-televisione; la tredicesima il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale; la quattordicesima la revisione della Costituzione.
Il governo della Repubblica Islamica si fonda sulle credenze islamiche e la sua costituzionalità sul valayat-e faqih e sul voto popolare.
Anche l'amministrazione degli affari è fondata sulla fiducia dei voti pubblici attraverso le elezioni. In questo sistema la Guida Suprema è il mojtahed adeli (giurista pienamente qualificato) che per via indiretta viene scelto con il voto del popolo e tramite l'Assemblea degli esperti eletta a sua volta dal popolo.
I poteri principali nella Repubblica Islamica sono: potere legislativo, esecutivo e giudiziario. I deputati dell'Assemblea consultiva islamica e anche il presidente della repubblica sono scelti con il voto diritto del popolo.
Il Consiglio dei Guardiani della Costituzione (o Consiglio di Vigilanza) che è composto da giurisperiti e giuristi, controlla la conformità dei decreti all'Assemblea con le norme islamiche e con i principi costituzionali.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran non è dunque una Costituzione che si limita a sanzionare solennemente una situazione giuridica già raggiunta per effetto di processi storici giunti a compimento, e a garantire equilibri sociali e politici già conseguiti; ma si propone, altresì, quale carta di una rivoluzione proiettata per l'avvenire, da realizzarsi nel quadro della stessa Costituzione e con gli strumenti da essa offerti, e necessariamente affidata, in gran parte, alla capacità e alla volontà delle forze sociali e politiche che governano la società e ne determinano l'evoluzione.
Non dunque un testo che contenga solo le “regole del gioco” da rispettare, restando le forze sociali e politiche interamente libere di scegliere i propri obiettivi nel rispetto delle credenze islamiche, ma anche un testo che mira a dettare una “tavola di valori islamici” orientativa delle scelte di queste forze.
Questo carattere programmatico della Costituzione fa si che i problemi di attuazione della Costituzione medesima si estendano nella materia e nel tempo, travalicando la semplice esigenza di dar vita concretamente agli apparati organizzativi previsti e di far venire meno le norme con essa contrastanti, per includere processi anche lunghi e complessi volti a realizzare gli obiettivi costituzionalmente sanciti.
Compito di questa Costituzione è, quindi, creare le condizioni per il radicamento delle convinzioni del movimento e il terreno favorevole affinchè l'essere umano possa nutrirsi dei supremi valori della dottrina universale dell'Iran.
Negli scritti che seguiranno verranno trattati i 14 capitoli di cui si compone la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran si da consentire una divulgazione della cultura giuridica persiana, ancora oggi poco conosciuta ed approfondita in Italia.
Avv. Fabio Loscerbo
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