Iran, la carta dei diritti dei cittadini-2
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La Carta dei Diritti dei Cittadini si apre con il versetto del Sacro Corano “E infatti, abbiamo onorato gli esseri umani; e li portò per terra e per mare; e fornito loro le cose migliori; e li ha privilegiati sulla maggior parte delle nostre creazioni” (Sacro Corano – 17:70).
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May 22, 2021 07:00 Europe/Rome
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La Carta dei Diritti dei Cittadini si apre con il versetto del Sacro Corano “E infatti, abbiamo onorato gli esseri umani; e li portò per terra e per mare; e fornito loro le cose migliori; e li ha privilegiati sulla maggior parte delle nostre creazioni” (Sacro Corano – 17:70).

La Carta contiene una prefazione nella quale viene evidenziato come la storia contemporanea dell'Iran sia uno specchio luminoso delle aspirazioni e delle richieste del popolo iraniano.

La storia di più di cento anni di ricerca della nazione iraniana la libertà e la giustizia sono state testimoni di gloriosi esempi di ciò, come la Costituzione Movimento e Rivoluzione Islamica. Durante le vicissitudini di quest'epoca, il popolo dell'Iran cercava il rispetto della dignità umana e dell'integrità e la realizzazione dei propri diritti.

La legittimità e l'autorità di uno Stato, nonché il suo mantenersi nella costanza del tempo, sono garantiti attraverso il consenso dei cittadini e mediante la realizzazione dei loro diritti.

Nelle parole di Imam Ali (pace su di lui): “Dio Onnipotente ha considerato i diritti dell'umanità come una base per i Suoi diritti; perciò, il rispetto dei diritti umani porterà a sostenere i diritti di Dio Onnipotente".

In questo quadro, il Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran è chiamato a giurare sul Sacro Corano davanti alla Nazione iraniana di sostenere rettitudine e giustizia, operando per proteggere la libertà, la dignità umana ed i diritti della nazione come sancito nella Costituzione.

Il Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, con il giuramento di cui sopra, dichiara di affidarsi a Dio Onnipotente, seguendo le tradizioni del Grande Profeta e degli Imam immacolati, promuovendo i pensieri del grande fondatore dell'Islam, ed osservando i sapienti insegnamenti della della Guida Suprema sulla Nazione.

La prefazione della Carta fa riferimento ai "diritti della nazione", come chiaramente enunciati nella Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran e, ciò, in considerazione del fatto che il governo è obbligato ad osservare e realizzare i diritti alla vita, al godimento della dignità umana, alla giustizia, libertà e vita di discendenza per tutti i cittadini dell'Iran, inclusi gli iraniani residenti all'interno del paese e all'estero, indipendentemente dal sesso, età, ricchezza, economica o fisica, stato di salute mentale e psicologica, tendenza socio-politica, stile di vita, credo religioso, razza, tribù o lingua.

La prefazione della Carta considera che i diritti dei cittadini si fondano su principi come la dignità umana, la conservazione dei diritti e delle libertà inalienabili, sovranità delle persone, uguale godimento di tutti le persone dei diritti umani, divieto di discriminazione e uguale protezione per tutti gli individui avanti la legge.

La prefazione, quindi, considera che la realizzazione dei diritti civili e delle libertà politiche, compresa la libertà di pensiero, espressione e accesso alle informazioni e loro scambio, libertà di stampa e media, diritto di critica ed espressione di opinioni, diritto di soggiorno e libertà di movimento, diritto di detenere la nazionalità, diritto all'autodeterminazione e il diritto ad una buona amministrazione sarà reso possibile facendo affidamento sull'esercizio della pubblico suffragio referendario attraverso un'elezione sana, trasparente, competitiva, libera ed equa.

La prefazione precisa come il diritto di formare, amministrare, aderire e gestire organizzazioni politiche, partiti ed associazioni della società civile e sindacati, diritto alla libera partecipazione ad assemblee e dimostrazioni sono possibili solo attraverso l'impegno, la responsabilità e volontà politica del governo.

La prefazione della Carta considera che la partecipazione delle persone alla vita sociale è soggetta al godimento, senza discriminazione, dei cittadini del diritto di beneficiare di un ambiente trasparente e competitivo del sistema economico, compreso il diritto alla proprietà, il diritto alla casa ed il  diritto a una sana alimentazione ed all'acqua pulita, il diritto al benessere globale ed alla sicurezza sociale, alla salute ed alle cure, al lavoro ed all'occupazione, alla formazione ed all'istruzione superiore ed alla partecipazione alla vita culturale.

Il considerando della prefazione precisa che partecipazione, cooperazione e responsabilità di individui, gruppi e governi sono richiesti per realizzare il diritto allo sviluppo, il diritto di godere di un sano ambiente, il diritto all'identità culturale, il diritto alla pace e rifiuto della violenza e dell'odio, il diritto alla comunicazione a livello nazionale e internazionale.

La prefazione specifica come sia dovere del governo cooperare con altri rami dello Stato a garantire libertà e la sicurezza di tutti i cittadini, l'accesso alla giustizia ed a un giusto processo, l'inviolabilità della privacy da qualsiasi intrusione illegale, il divieto di intercettazioni ed illegale perquisizione e sequestro, inquisizione, divulgazione illegale di informazioni, arresti arbitrari ed altro tipo di tortura o testimonianza o confessione forzata.

Nella prefazione viene posto in rilievo il principio della presunzione di innocenza, il principio riassunto dalla massima latina “nullum crimen sine lege” (nessun crimine senza legge), il principio della competenza del foro giudiziario per l'accusa, dell'osservanza dei diritti degli imputati e dei condannati, il principio a processi equi, pubblici e senza discriminazione e differenziazione, con diritto a mantenere o ricevere la rappresentanza di un avvocato.

Infine, la prefazione conclude osservando che la realizzazione dei diritti dei cittadini non sarà possibile senza la consapevolezza, capacità e responsabilità dei cittadini medesimi in materia di diritti, doveri e interessi pubblici.

Quindi la Carta dei Diritti dei Cittadini si compone di un Preambolo e di ventidue capitoli, nonché di una parte finale relativa ad i riferimento della Carta al sistema giuridico iraniano.

Il Preambolo precisa che la sovranità assoluta sul mondo e sull'essere umano appartiene a Dio.

Ed è lui che ha reso gli esseri umani sovrani sul loro destino sociale.

Nessuno può prendere questo diritto e privarlo agli esseri umani od applicarlo agli interessi di una certa persona o gruppo.

La nazione iraniana esercita tale diritto attraverso gli articoli della propria Costituzione, ove, ai sensi degli artt. 113 e 121, è attribuita la responsabilità dell'attuazione e della tutela della Costituzione al Presidente.

Il Preambolo, dopo aver precisato che il Presidente, il quale ha giurato a Dio sul Sacro Corano davanti alla nazione iraniana per sostenere la rettitudine e la giustizia e per proteggere la libertà, la dignità umana ed i diritti del popolo come sancito dalla Costituzione, la Carta dei diritti dei cittadini costituisce il piano e la politica del governo per il rispetto e il progresso dei diritti fondamentali del Nazione Iraniana.

Il preambolo precisa che la Carta è redatta con l'obiettivo di realizzare e promuovere i diritti dei cittadini come "Piano e politica" del governo, oggetto dell'articolo 134 della Costituzione.

La Carta comprende una serie di diritti dei cittadini che sono già riconosciuti dalla legislazione iraniana e, più in generale, dal sistema giuridico iraniano, con riferimento ai quali il governo eserciterà sforzi rigorosi e pervasivi per il loro riconoscimento, creazione, realizzazione e applicazione modificando e sviluppando il sistema giuridico, predisponendo e perseguendo l'emanazione da parte del legislatore di progetti di legge da presentare a cura del Governo a questo riguardo, nonché adottando qualsiasi altra misura od azione legale richiesta.

Il preambolo osserva che il raggiungimento di questo obiettivo richiederà la cooperazione di altri rami del governo ed enti e partecipazione di persone, organizzazioni, sindacati, organizzazioni non governative e del settore privato.

Infine, viene ribadito che le disposizioni della presente Carta devono essere lette, interpretate e messe in vigore nel loro insieme e nel quadro del sistema giuridico esistente, senza pregiudizio alcuno dei diritti dei cittadini iraniani e dei diritti dei cittadini stranieri riconosciuti dalle leggi e / o dalle leggi internazionali.

Come anticipato sopra, la Carta si compone di ventidue articoli, così suddivisi: i. diritto alla vita, salute e qualità della vita; ii. diritto alla dignità e all'uguaglianza umana; iii. diritto alla libertà e alla sicurezza personale; iv. diritto all'autodeterminazione; v. diritto ad una buona amministrazione e governance; vi. libertà di pensiero ed espressione; vii. diritto di accesso alle informazioni; viii. diritto di accesso a cyberspace; ix. diritto alla privacy; x. diritto di associazione, assemblea e dimostrazione; xi. diritto alla nazionalita ', residenza e libera circolazione; xii. diritto alla vita famigliare; xiii. diritto a un processo equo; xiv. diritto a un'economia trasparente e competitiva; xv. diritto all'abitazione; xvi. diritto di proprieta'; xvii. diritto al lavoro e lavoro degno; xviii. diritto al benessere e previdenza sociale; xix. diritto di accesso e partecipazione alla vita culturale; xx. diritto all'istruzione; xxi. diritto a un ambiente sano e a uno sviluppo sostenibile; xxii. diritto alla pace, sicurezza e potere nazionale.

Nei prossimi articoli verranno, quindi, trattati in modo specifico i singoli capitoli che compongono la Carta dei Diritti dei Cittadini, così da decantarne caratteristiche e peculiarità.

Avv. Fabio Loscerbo

Associazione di Cultura e del Commercio Italo Iraniana di Bologna

 

 

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