Iran: progressi da Vienna al dialogo con l’Arabia Saudita
TEHERAN (Pars Today Italian) –– Mentre continua il quinto round dei negoziati sull’accordo sul nucleare iraniano, tuttora in corso a Vienna, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, ha affermato che vi sono stati progressi positivi, ma che alcune questioni principali devono essere ancora risolte. Al contempo, Teheran continua a dialogare con Riad.
Le parole del portavoce sono giunte lunedì 31 maggio, nel corso di una conferenza stampa settimanale, durante la quale è stato specificato che l’Iran sta seguendo i negoziati a Vienna con “sensibilità e accuratezza”, ma che non ha alcuna fretta di giungere a un accordo. Al momento, ha specificato Khatibzadeh, vi sono ancora dei nodi da sciogliere, discussi al tavolo dei negoziati, ma sono stati già registrati progressi rilevanti nel corso dei colloqui, organizzati a più riprese. Ad ogni modo, la richiesta principale di Teheran verso Washington continua ad essere la revoca di tutte le sanzioni imposte negli ultimi anni dalla precedente amministrazione, legata all’ex presidente Donald Trump, le quali, secondo il portavoce, non hanno consentito all’Iran di beneficiare dei vantaggi previsti dall’accordo sul nucleare. Gli Stati Uniti, dal canto loro, chiedono a Teheran di rispettare i propri impegni, primo fra tutti i limiti sull’arricchimento di uranio.
I colloqui sul nucleare, iniziati il 6 aprile, mirano a rilanciare il Piano d'azione congiunto gloabale (JCPOA), firmato durante l’amministrazione di Barack Obama, il 14 luglio 2015, e da cui gli USA si sono unilateralmente ritirati l’8 maggio 2018, imponendo nuove sanzioni contro la Repubblica Islamica dell'Iran. I negoziati di Vienna vedono la partecipazione di una “Commissione mista”, composta da delegati provenienti da Iran, Cina, Russia, Germania, Francia ed Inghilterra. Anche una delegazione degli USA, guidata dall’inviato speciale statunitense in Iran, Robert Malley, si è recata a Vienna sin da aprile, ma non ha preso parte all’incontro con gli altri Paesi, in quanto Teheran si è rifiutata di negoziare in modo diretto con Washington fino a una completa rimozione delle sanzioni.
Il portavoce iraniano, nel corso della videoconferenza, ha poi fatto riferimento al dialogo, in corso, tra l’Iran e l’Arabia Saudita. Anche in tal caso, ha affermato Khatibzadeh, sono stati registrati progressi e si spera di poter raggiungere risultati costruttivi. I colloqui riguardano questioni “bilaterali e regionali”, tra cui Hajj, il consueto pellegrinaggio tradizionale alla moschea della Mecca, quinto pilastro dell’Islam. A tal proposito, a detta del portavoce, sono stati raggiunti “accordi preliminari positivi”, ma non sono stati diffusi particolari dettagli in merito alle questioni discusse.
Era stato lo stesso portavoce a riferire, il 10 maggio scorso, che il proprio Paese era impegnato in colloqui con l’Arabia Saudita, ma che era troppo presto per parlare dei risultati, così come dei dettagli delle negoziazioni. Ad ogni modo, Teheran si è detta disposta a dialogare apertamente con Riad.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:Instagram: @parstodayitalianoWhatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelteTwitter: RadioItaliaIRIBYoutube: Redazione italianaVK: Redazione-Italiana IribE il sito: Urmedium