Italia e Iran verso le cooperazioni ambientali
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TEHERAN-“La sfida dello sviluppo sostenibile riguarda tutti noi e questo evento  conferma la sensibilità dell’Italia verso le tematiche ambientali.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Set 22, 2021 03:37 Europe/Rome
  • Italia e Iran verso le cooperazioni ambientali

TEHERAN-“La sfida dello sviluppo sostenibile riguarda tutti noi e questo evento  conferma la sensibilità dell’Italia verso le tematiche ambientali.

Siamo convinti che solo attraverso la cooperazione bilaterale e multilaterale sia possibile sviluppare strategie condivise, e quindi più efficaci, per far fronte comune dinanzi a responsabilità di portata globale”. Così l’ambasciatore Giuseppe Perrone ha aperto lunedì il seminario organizzato in collaborazione con l’Ice - Italian Trade Agency (ITA) e The European House Ambrosetti, e ospitato nel giardino di quel piccolo gioiello dell’architettura qajara che è la residenza dell’ambasciata a Teheran.

“Da Cernobbio ai Med-Dialogues” il titolo del confronto, che ha visto tra i protagonisti rappresentanti del mondo politico e dell’economia, e collegati circa 600 imprenditori italiani e iraniani. Nell’anno della co-presidenza italiana della Conferenza delle Parti sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (COP26) e della Presidenza del G-20, si legge in un comunicato dell’ambasciata,  l’evento prendeva spunto dal Forum Ambrosetti di Cernobbio e aveva lo sguardo rivolto ai prossimi Med Dialogues, organizzati dall’Ispi e dalla Farnesina dal 2 al 4 dicembre a Roma. “I panel hanno dato vita ad un confronto approfondito in merito alle rispettive buone prassi in materia di transizione energetica poste in essere dai due Paesi – continua la nota - con particolare attenzione al tema della decarbonizzazione sia nel settore energetico che dell’edilizia”.

L’Italia, come ha sottolineato Perrone, ritiene che l’accordo sul nucleare – in cui l’attuale amministrazione Usa intende rientrare, secondo modalità al centro dei negoziati ora in stallo a Vienna, ndr – rappresenti un pilastro per la non proliferazione nucleare nel mondo. E dell’attuale contesto politico hanno appunto parlato Seyed Mohammad Kazem Sajjadpour (viceministro degli Esteri iraniano e presidente del Centro studi Ipis) e l’ambasciatore iraniano a Roma Hamid Bayat. Quest’ultimo riconoscendo che in questi anni di massima pressione Usa contro l’Iran - quando centinaia di vecchie e nuove sanzioni hanno ostacolato qualunque tipo di business con l’Iran - la maggioranza delle imprese italiane interessate ha comunque cercato di mantenere i contatti con il Paese.

Significativi gli interventi da parte imprenditoriale. Come quello di Giuseppe Zampini, presidente della Camera di Commercio e Industria Italo-Iraniana e di Ansaldo Energia. L’Italia può essere un importante attore per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Iran, e in particolare quella solare – ha detto in sostanza Zampini – ma lo scenario politico costituisce purtroppo un ostacolo per le potenzialità iraniane.

A credere ancora negli investimenti per le rinnovabili in Iran è il gruppo Carlo Maresca, nonostante le difficoltà incontrate per le sanzioni che hanno colpito le transazioni finanziarie. Ma a crederci ancora, nella possibilità di investimenti italiani in Iran, è anche Maryam Khansari, rappresentante dell’Associazione delle imprese private nelle costruzioni in Iran. Il settore privato è ancora molto forte in Iran – ha detto in sintesi l’imprenditrice – e attento alla questione dello sviluppo sostenibile. Ma i problemi finanziari legati alle sanzioni sono un ostacolo ai nuovi progetti in tal senso, e all’Iran – che ha sempre offerto energia a basso costo ai consumatori, grazie alle sue abbondanti riserve di gas e petrolio, ed è pronto a rifornire anche al’Europa – serve una rivoluzione culturale a favore del risparmio energetico e delle rinnovabili.

 

 

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