Iran-Italia e il problema dell'energia
https://parstoday.ir/it/news/iran-i285276-iran_italia_e_il_problema_dell'energia
Dopo la Confindustria, anche la Confcommercio suona l'allarme per il rincaro dell'energia e le ricadute che sta avendo sulle attività economiche.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 16, 2022 05:06 Europe/Rome
  • Iran-Italia e il problema dell'energia

Dopo la Confindustria, anche la Confcommercio suona l'allarme per il rincaro dell'energia e le ricadute che sta avendo sulle attività economiche.

Se nel mondo manifatturiero sono preoccupati gli energivori, che arrivano a sospendere la produzione perché diventa sconveniente accendere i macchinari con i livelli di costo dell'energia che si sfiorano in alcune fasce orarie, anche i negozi e le imprese di piccole dimensione lamentano un quadro sconfortante.

Problema che riguarda anche le famiglie.

La preoccupazione è data per il fatto che il caro-bollette e in generale l'inflazione, che tolgono potere d'acquisto agli italiani, bloccano la "vivacità dei consumi".

Per quel che riguarda i nuclei e le spese energetiche, la ricostruzione della Confcommercio dice che nel 2020 le famiglie italiane hanno speso in media 1.320 euro per energia elettrica e gas (pari al 4,7% della spesa totale annuale), poi l’esborso è salito a 1.523 euro nel 2021 con un aumento di oltre 200 euro.

Secondo i dati Confcommercio ancora più difficile appare la situazione in prospettiva: nel 2022 questa cifra dovrebbe salire a quasi 1.950 euro (+426 euro rispetto al 2021) arrivando a rappresentare il 6,1% dei consumi.

A livello aggregato, sui 26 milioni di nuclei significa un aggravio di oltre 11 miliardi nel 2022.

Considerando questa spesa come difficilmente comprimibile da parte delle famiglie è presumibile che le stesse siano costrette a rinunciare ad altre spese tra quelle non obbligate, prolungando le difficoltà di settori già duramente colpiti dalla pandemia.

Inoltre, il raffronto tra la maggiore spesa aggregata e gli stanziamenti previsti dal governo per attenuarne gli impatti - tra 3 e 4 miliardi di euro nel complesso di famiglie e piccole imprese - evidenzia la relativa esiguità del pure importante intervento di sostegno.

Sul lato delle imprese, si calcola per il prossimo primo trimestre 2022 incrementi dei costi dell'elettricità e del gas compresi tra il 38% e il 42%.

Sembra inevitabile sia un ripensamento delle politiche energetiche sia una diversa strategia di prezzo per i relativi consumi.

Lo stesso premier Draghi, d'altra parte, ha affermato che "bisogna procedere ad una rapida risposta agli aumenti" del caro bollette, assumendo l'impegno – a nome del Governo – di adottare misure strutturali contro il caro energia.

Questa questione concerne il più generale aspetto della questione energetica e della capacità dell'Italia di autodeterminarsi quanto alle scelte politiche e di strategia.

La prima riflessione, che si serve del sapere della geopolitica, riguarda il conflitto mondiale tra le potenze nazionali per l’appropriazione delle fonti energetiche non rinnovabili e rinnovabili che segue la logica dello sviluppo ineguale, soprattutto nelle fasi multicentrica e multipolare.

Una appropriazione che interessa la conquista e l’allargamento delle aree di influenza, la guerra economica, la instabilità di vaste aree mondiali ad opera delle potenze che si contendono l’egemonia mondiale (sia dominante, gli USA, sia in ascesa, la Cina e la Russia).

Nondimeno, l'aspetto energetico è per l'Italia una questione di interesse nazionale e ,come tale, deve essere affrontato avendo un obiettivo di lungo termine.

In questo contesto si avverta l'esigenza di implementare i rapporti economici e commerciali con l'Iran, anche e nonostante eventuali malumori statunitensi.

La seconda riflessione concerne la mancanza di una politica energetica autonoma sia a livello nazionale sia a livello di Unione Europea che, non essendo un soggetto politico, non può avere una strategia energetica innervata ad una idea di sviluppo coordinato in quanto in essa vige la logica dei rapporti di forza tra le nazioni.

Pertanto, poiché lo spazio del continente Europa, con i suoi differenti sistemi di valore territoriali, è scollegato e non coordinato, l'Italia – che si ribadisce agisce per tutelare un proprio interesse nazionale – ha la piena autonomia di poter creare e rafforzare i propri rapporti con l'Iran in tema di fornitura energetica.

La terza riflessione si fonda sulla considerazione che le fonti di energia tradizionali esauribili saranno ancora, per un lungo periodo, importanti per accendere in modo appropriato (energia in forma concentrata ed in gran quantità) lo sviluppo che la società a modo di produzione capitalistico si è dato in termini politici, economici, sociali, culturali e territoriali.

L'Iran ha le competenze tecniche e scientifiche, nonché la capacità “paese” per fornire quelle energie di cui la società Italia necessità.

La quarta riflessione tratta l’importanza di una politica economica autonoma e autodeterminata cioè di una economia politica capace di relazioni positive e rispettose con i paesi produttori di fonti fossili.

I rapporti bilaterali Italia-Iran sono da sempre efficaci e performanti. Si pensi, ad esempio, alle varie associazioni come l'Associazione di Cultura e del Commercio Italo Iraniana di Bologna, sorte sul territorio come chiaro indice di amicizia tra i due paesi, ovvero, sul lato prettamente economico e commerciale, società come OM S.R.L. (il nome per intero è OM S.R.L. - Ognissanti Corporate & Strategy Consulting) che dall'Italia stanno operando con l'obiettivo di stringere relazioni con corrispondenti realtà estere al fine di agevolare e sviluppare rapporti economici e commerciali.

Gli anni che stiamo vivendo sono stati ricchi di profonde trasformazioni che hanno riguardato anche la questione energetica, un tema particolarmente sensibile per una nazione con un’assenza pressoché totale di fonti interne.

L'Italia ha la possibilità, programmando degli obiettivi sul lungo periodo, di poter espandere i canali di approvvigionamento dell'Energia implementando e sviluppando i propri rapporti con quei Paesi, come l'Iran, individuati in ragione di scelte autodeterminate per la tutela del proprio interesse nazionale.

 

Avv. Fabio Loscerbo

Presidente dell'Associazione di Cultura e del Commercio Italo Iraniana di Bologna

 

 

Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium