Leader supremo: la Siria ha vinto una guerra internazionale
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TEHRAN - La guida suprema della rivoluzione islamica ha elogiato resistenza del popolo e del governo siriano nel conflitto contro ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
May 08, 2022 09:56 Europe/Rome
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TEHRAN - La guida suprema della rivoluzione islamica ha elogiato resistenza del popolo e del governo siriano nel conflitto contro ...

il terrorismo e le cospirazioni affermando che la vittoria della Siria in una guerra internazionale fara' bene al prestigio ed è allo stesso tempo ed ancora una volta motivo di orgoglio di questo paese.

Lo riferisce l'IRIB citando una nota dell'Ufficio di stampa della Guida suprema iraniana, secondo cui l'ayatollah sayyed Ali Khamenei ha fatto queste osservazioni in un incontro con il presidente siriano Bashar al-Assad giunto a Tehran a capo di un'alta delegazione per una visita ufficilae.

Riferendosi alle grandi conquiste della Siria sia nel campo politico che militare, la Guida Suprema ha detto: "La Siria di oggi non è la Siria prima della guerra. Anche se allora non ci sono state le distruzioni odierne, ma il rispetto e il prestigio che la Siria ha ottenuto oggi sono molto di piu' del passato ed adesso tutti guardano (con rispetto) a questo paese come a una potenza", ha aggiutno.

"Oggi il presidente e il popolo siriano godono il rispetto delle nazioni della regione", ha proseguito l'ayatollah Khamenei. "Alcuni capi di stato della regione incontrano le autorita' del regime sionista e bevono caffè insieme, mentre il loro popolo scende in piazza nel giorno del Quds lanciando slogan antisionisti e questa è la realtà della regione oggi".

La Guida Suprema ha anche preso parole di elogio nei confronti della resistenza siriana contro il terrorismo sostenuto da potenze mondiali e loro alleati regioali, commemorando il generale martire Qassem Soleimani: "Quel grande martire provava un grande affetto per il popolo della Siria e si è letteralmente sacrificato per cio' (i suoi ideali), il suo comportamento nei confronti della Siria non era assolutamente diverso da quello che ha avuto per il suo paese, l'Iran, negli otto anni della Sacra Difesa (contro l'invasione dell'Iraq di Saddam sulla Repubblica islamica)", ha sottolineato.

"Il martire Soleimani e altri membri di spicco del Corpo Pasdaran (Guardie della rivoluzione islamica, IRGC), come il martire Hamedani, hanno lavorato davvero con il cuore e con l'anima per il caso siriano (combattere il terrorismo Daesh\ ISIS) e lo consideravano come un sacro dovere da compiere".

Per l'ayatollah Khamenei "la Siria oggi gode il sostegno e l'amicizia di alcuni Paesi che in passato si opponevano a Damasco". "Il passato serve a illuminare il futuro". 

 

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