L'Iran critica l'Occidente per l'uso di embargo come mezzo di pressione
TEHRAN - L'Iran critica l'uso dell'embargo da parte dell'Occidente come mezzo di pressione, promettendo di rispondere alle sanzioni le interferenze.
Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha messo in guardia gli Stati Uniti ed i suoi alleati europei contro l'uso di sanzioni come mezzo di pressione, come arma, nei colloqui sul rilancio dell'accordo nucleare iraniano del 2015 (BARJAM), dicendo che Tehran prenderà misure reciproche contro sanzioni e ingerenze. Abdollahian ha fatto l'osservazione in un post sul suo account Twitter nella tarda serata di venerdì, dopo una conversazione telefonica con il capo della politica estera dell'Unione europea Josep Borrell sull'ultimo stato dei negoziati in stallo sul rilancio dell'accordo nucleare, formalmente noto come Piano d'azione congiunta globale (JCPOA ).
Abdollahian ha bollato come "errato" un provvedimento dell'amministrazione statunitense e di tre firmatari europei del BARJAM- Francia, Germania e Inghilterra - per utilizzare l'embargo come un mezzo di pressione su Tehran nei colloqui nucleari. "Si sbagliano di grosso se pensano di poter ottenere qualcosa nelle trattative con pressioni e strumentalizzazione di concetti come diritti umani e democrazia".
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