Ucraina ammette: nessuna prova per accuse "droni iraniani utilizzati da Russia"
KIEV - L'Ufficio del procuratore generale dell'Ucraina ha ammesso che i suoi investigatori non riescono a risalire all'origine dei droni usati dalla Russia ...
nel corso dell'operazione speciale militare in Ucraina e che, in base alle accuse di Kiev, sarebbero fabbricati dall'Iran. Lo ha annunciato il procuratore del Dipartimento per la lotta ai crimini nelle condizioni di conflitto armato dell'Ufficio del procuratore generale dell'Ucraina Ivan Chizhevsky.
"Non possiamo ancora dire che si tratti di droni di fabbricazione iraniana. È in corso un'indagine preliminare. Non sarà veloce. Del resto, l'esame non è semplice, ma con la partecipazione di una vasta gamma di specialisti che possono scoprire quali sono questi componenti e la loro origine", ha detto il procuratore.
Ha osservato che non può affermate quanto sarebbero durati gli esami. Secondo Chizhevsky, Kiev farà appello ai tribunali internazionali per l'uso dei droni. "Ma penso che al momento sia assolutamente scorretto affermare in quale istanza e con quali tempistiche", ha detto.
Il procuratore ha aggiunto che i partner internazionali stanno aiutando gli esperti ucraini nelle indagini, ma gli investigatori non hanno ancora contattato l'Iran.
La Russia ha ripetutamente e a vari livelli affermato di utilizzare solo droni di produzione nazionale in Ucraina, quindi, come ha sottolineato nell'ottobre 2022 Dmitry Polyansky, vice rappresentante permanente della Federazione Russa presso l'ONU, tutte le accuse di utilizzo di droni iraniani "rimangono sulla coscienza dei nostri colleghi occidentali".
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