Kanani: Tehran annuncerà sanzioni reciproche a Bruxelles
TEHRAN - L'Iran ha reagito al quinto pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea che mirano una serie di funzionari ed entità della Repubblica islamica, promettendo contromisure.
L'annuncio di Tehran è arrivato nella tarda serata di lunedì, poche ore dopo che il Consiglio dell'Unione Europea ha imposto misure restrittive a 32 individui - tra cui due ministri - e due entità iraniani con l'accusa che Bruxelles chiama la repressione dei recenti disordini nel Paese. "La Repubblica islamica annuncerà presto un elenco delle sue sanzioni reciproche in risposta ai recenti divieti dell'Unione europea", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani. Secondo il comunicato stampa dell'UE, con il quinto pacchetto di sanzioni approvato ieri, le misure restrittive si applicano ora a 196 persone e 33 entità, tra cui anche il ministro della Cultura e dell’Orientamento islamico, Mohammad Esmaeili, e il ministro dell’Istruzione, Yousef Nouri, oltre al vice comandante e al portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC, Pasdaran), membri del Majlis (parlamento iraniano), diversi procuratori dei Tribunali rivoluzionari, magistrati, guardie carcerarie e direttori degli istituti penitenziari. Per tutti i sanzionati è stato disposto il congelamento dei beni, i divieti di ingresso in Ue e di ricevere fondi o risorse economiche dal territorio comunitario. Inoltre, sarà impedita loro l’esportazione di apparecchiature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e di apparecchiature per il monitoraggio delle telecomunicazioni.
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