Iran, avvelenamenti nelle scuole, fanno parte della guerra ibrida del nemico
TEHRAN - Per le autorita' della Repubblica islamica il misterioso avvelenamento di studentesse in diverse città è in linea con una guerra ibrida intrapresa dai nemici dell'Iran.
Sono passati quasi tre mesi da quando le studentesse di alcune scuole femminili in Iran sono state vittime di sospetti avvelenamenti. I primi casi si sono registrati a Qom e, dopo diverse città e paesi, ha raggiunto Teheran.
Il caso è iniziato a fine novembre nella città santa di Qom dove circa 50 studentesse si sono ammalate e sono state trasportate in ospedale. Avvelenamenti simili si sono verificati da allora in diverse altre scuole a Qom, Teheran, Kermanshah a ovest e Ardabil a nord-ovest. Decine di studentesse sono state colpite in ogni incidente e alcune hanno dovuto essere ricoverate in ospedale. Il presidente Ebrahim Raeisi ha detto venerdì che il nemico, come parte di una guerra psicologica, "sta cercando di creare stress e ansia tra studenti e genitori in modo che si formi il caos".
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