Persepoli (Takhte Jamshid), il capolavoro dell’ingegneria e dell’architettura iraniana nel Fars
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Persepoli (Takhte Jamshid), il capolavoro dell’ingegneria e dell’architettura iraniana nel Fars
Pars Today – Fondata da Dario achemenide attorno al 518 a.C., non era semplicemente una città, ma una capitale cerimoniale e maestosa.
L’importanza e la qualità senza eguali dell’opera realizzata da Dario achemenide, che nel periodo del suo splendore era conosciuta con il nome di «Parse», l’hanno collocata tra i più grandi siti archeologici del mondo. Secondo quanto riportato da Pars Today, citando Press TV, l’ampia piattaforma di Parse, con le sue scalinate monumentali, le imponenti porte d’ingresso e le alte sale con le colonne, continua ancora oggi a offrire un’immagine dello splendore del regno achemenide, esattamente come Dario aveva intenzione di raffigurarlo.
La meraviglia dell’ingegneria e dell’architettura a Persepoli
La fondazione di Persepoli fu di per sé un capolavoro mozzafiato di ingegneria; un intervento consapevole atto a modellare la natura al servizio di una visione grandiosa e imperiale. La costruzione dell’immensa piattaforma di 125.000 metri quadrati richiese la spianatura delle sporgenze rocciose, il riempimento delle cavità con terra e detriti, e la costruzione di muri di contenimento fatti di enormi blocchi di pietra accuratamente scolpiti, che raggiungevano fino a dodici metri di altezza dal livello della terra.
Questa fondazione non fu casuale né improvvisata, bensì eseguita sulla base di un progetto preciso e dotata di un avanzato sistema di canali sotterranei, drenaggi e pozzi profondi, progettati per gestire l’acqua della pioggia e soddisfare le necessità dell’intero complesso; un sistema che funziona ancora oggi.
Grazie alla progettazione accurata dei tetti più leggeri e all’uso di travi di legno, gli architetti riuscirono a creare spazi vasti, aperti e luminosi con un numero minimo di colonne straordinariamente snelle; colonne il cui diametro, in alcuni casi, era di soli 1,6 metri, ma che si innalzavano fino a quasi 20 metri, impressionando i visitatori con la loro imponenza.
La storiografia lapidea di un impero: arte e simbologia a Persepoli
Oltre al suo splendore architettonico, Persepoli era concepita come un enorme pannello di pietra; le sue pareti e scalinate sono coperte da bassorilievi che raccontano l’ideologia e la stabilità dell’impero attraverso un linguaggio universale di immagini.
Il più maestoso di questi racconti scolpiti abbellisce le scalinate bilaterali del palazzo Apadana, dove la facciata dell’edificio si apre su una visione mozzafiato dell’armonia imperiale.
Da un lato della scalinata si vedono tre file orizzontali di comandanti militari e le elevate figure aristocratiche dell’impero: ranghi ordinati e precisi di soldati persiani e medi, portatori di bastoni e i nobili di corte, spesso raffigurati mentre si stringono la mano o si toccano le spalle con un atteggiamento sereno e gioioso.
Sull’altro lato appare una variopinta processione di ventitré delegazioni portatrici di doni provenienti da tutto l’impero; ciascuna raffigurata con il proprio abito nazionale e con i propri doni distintivi, scolpiti con grande cura.
Un’eredità universale e duratura: l’importanza di Persepoli nella storia dell’umanità
Persepoli occupa un posto indiscutibile e profondo nel patrimonio mondiale; un luogo riconosciuto dall’UNESCO come testimonianza unica di una delle più antiche civiltà dell’umanità.
Il sito è senza alcun difetto dal punto di vista dell’autenticità: posizione, tessuto e materiali sono tutti originali, e i restauri sono stati realizzati utilizzando tecniche tradizionali, senza che ricostruzioni moderne ne alterassero l’aspetto antico.
Tutti gli elementi chiave necessari a trasmettere il valore universale di questo patrimonio si trovano dentro i suoi confini protetti: dall’Apadana e dal Tesoro reale fino alle tombe dei re scolpite nel cuore delle montagne circostanti.
Le ricerche continue a Persepoli, condotte nell’ambito di un programma di gestione e sostenute da competenze nazionali e internazionali, svolgono un ruolo vitale nel monitoraggio dell’inquinamento, nella prevenzione del degrado e nel garantire la sopravvivenza di questo legame unico con il passato condiviso dell’umanità.
Persepoli è allo stesso tempo un tesoro iraniano e un simbolo universale; la magnifica manifestazione di un momento decisivo della storia dell’uomo, quando un impero decise di incidere nella pietra la propria eredità e creare una poesia architettonica i cui brani continuano ancora a parlare di potere, unità e splendore artistico.