Generale Shekarchi: «Esercito americano incapace di resistere alla forza dell'Iran»
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Pars Today - «Abbiamo riempito i cimiteri del regime sionista, che rifiuta persino di consegnare i corpi dei propri soldati caduti», ha dichiarato il portavoce capo delle Forze Armate dell'Iran.
(last modified 2026-03-26T14:39:05+00:00 )
Mar 26, 2026 13:58 Europe/Rome
  • Generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce capo delle forze armate dell'Iran
    Generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce capo delle forze armate dell'Iran

Pars Today - «Abbiamo riempito i cimiteri del regime sionista, che rifiuta persino di consegnare i corpi dei propri soldati caduti», ha dichiarato il portavoce capo delle Forze Armate dell'Iran.

Il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce capo delle Forze Armate dell'Iran, ha tracciato un bilancio netto sulla recente situazione della Guerra del Ramadan: «Se gli americani volessero tornare oggi stesso al primo giorno di guerra, impiegherebbero cinque anni. Questa è la più grande punizione per i nostri nemici».

«L'esercito degli Stati Uniti», ha incalzato l'alto ufficiale, «non ha la capacità di resistere di fronte alla forza dell'Iran. Se Washington prima faceva affidamento sui propri equipaggiamenti, ha ormai capito che questi mezzi non possono farcela contro la forza dell'Iran».

Il portavoce militare ha poi denunciato la storica presenza statunitense nella regione: «Per oltre cinquant'anni gli americani hanno investito in Asia occidentale con il pretesto di creare sicurezza, vendendo equipaggiamenti bellici pagati con i soldi dei popoli della regione, costruendo basi e ingannando i Paesi. Per la prima volta», ha sottolineato Shekarchi, «abbiamo costretto gli americani a fuggire dalle loro basi».

Sulle prospettive del conflitto, il generale ha fissato una linea intransigente: «Anche se questa guerra dovesse fermarsi, noi abbiamo delle condizioni. Se non verranno soddisfatte, non daremo tregua agli americani».

«Oggi i Paesi sono giunti alla conclusione che l'America non può creare sicurezza per loro», ha concluso l'ufficiale. «Hanno capito che devono reggersi in piedi da soli sulle proprie gambe».