Utenti iraniani, forte sostegno alla «Guerra fino alla vittoria totale»
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Un'analisi su larga scala dei social media rivela che la maggior parte degli iraniani è fortemente favorevole alla continuazione della guerra fino alla vittoria completa. Mentre il 18,2% chiede la fine immediata del conflitto, il 61,3% degli utenti esprime il proprio sostegno alla prosecuzione delle ostilità fino alla resa definitiva dell'aggressore.
(last modified 2026-04-01T07:07:42+00:00 )
Apr 01, 2026 09:00 Europe/Rome
  • Utenti iraniani, forte sostegno alla «Guerra fino alla vittoria totale»

Un'analisi su larga scala dei social media rivela che la maggior parte degli iraniani è fortemente favorevole alla continuazione della guerra fino alla vittoria completa. Mentre il 18,2% chiede la fine immediata del conflitto, il 61,3% degli utenti esprime il proprio sostegno alla prosecuzione delle ostilità fino alla resa definitiva dell'aggressore.

Elevata resilienza: Nessun segno di stanchezza

I dati suggeriscono che la resilienza dell'opinione pubblica nell'attuale conflitto supera i livelli osservati durante la Guerra dei Dodici Giorni tra Iran e Israele nel giugno 2025. L'assassinio della Guida iraniana ha ulteriormente rafforzato la determinazione dell'opinione pubblica a sopportare le difficoltà e a perseguire la vendetta. Parole come paura, dubbio, esaurimento e penuria, così come gli appelli alla fine della guerra, compaiono con frequenza molto bassa, indicando che questi sentimenti non sono ampiamente condivisi tra gli utenti online.

 

Rifiuto di una pace temporanea o instabile

I dati rivelano un diffuso scetticismo nei confronti di qualsiasi forma di cessate il fuoco temporaneo o mal definito. La maggior parte degli utenti è favorevole alla continuazione dei combattimenti fino alla sconfitta definitiva degli aggressori. Molti ritengono che un cessate il fuoco senza certezze concrete sia inadeguato a garantire sicurezza e stabilità durature.

Il ricordo della Guerra dei Dodici Giorni tra Iran e Israele influenza chiaramente questa percezione: nonostante le pesanti perdite inflitte agli avversari durante quel conflitto, un cessate il fuoco fu imposto bruscamente senza un quadro chiaro. Di conseguenza, gli avversari furono in grado di ricostituire i propri arsenali, aumentare la pressione durante i negoziati e affrontare i successivi scontri con maggiore sicurezza. I dati suggeriscono che molti utenti interpretano quell'episodio come un monito contro l'accettazione di un altro cessate il fuoco privo di solide e applicabili disposizioni di sicurezza.

 

Fonti dei dati e metodologia

Lo studio si basa su dati raccolti tra il 2 e il 4 marzo 2026 su piattaforme online nazionali e internazionali. Poiché l'accesso internazionale a Internet all'interno dell'Iran è stato ampiamente limitato dall'inizio della guerra, i post sui social media globali riflettono principalmente la diaspora iraniana, mentre le piattaforme nazionali rappresentano le voci interne all'Iran. Nel loro insieme, questi insiemi di dati offrono una visione completa del discorso online iraniano durante il conflitto in corso.