Generale Hatami: «Se entrano in Iran, non ne usciranno vivi»
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Il Maggiore Generale Amir Hatami, Comandante in Capo dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran
Pars Today - Il Comandante in Capo dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran ha ordinato ai comandi operativi militari di monitorare i movimenti e le azioni dei nemici con la massima diffidenza e precisione, istante per istante, e di attuare al momento opportuno i piani di contrasto contro le tattiche di attacco del nemico.
Il Maggiore Generale Amir Hatami, Comandante in Capo dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran, in collegamento online da uno dei centri di comando e controllo dell'Esercito con i comandanti delle Forze e dei presidi terrestri, aerei, navali e della difesa aerea sparsi in tutta la nazione, ha dichiarato che l'Esercito è pronto a contrastare in ambito offensivo e difensivo qualsiasi atto offensivo del nemico. Rivolgendosi agli ufficiali, ha ordinato: «È necessario monitorare i movimenti e le azioni dei nemici con la massima diffidenza e precisione, istante per istante, ed eseguire i piani per contrastare i metodi di attacco del nemico al momento opportuno».
Il Maggiore Generale Hatami ha sottolineato: «Nel caso in cui il nemico dovesse intraprendere operazioni terrestri, nemmeno un solo individuo dovrà uscirne vivo».
Infine, facendo riferimento alla campagna popolare "Pronti a sacrificare la vita per l'Iran", nata in concomitanza con le minacce del nemico americano-sionista contro le coste, le isole e i confini dell'Iran islamico, ha chiarito: «Tutti i membri del personale dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran si considerano votati al sacrificio per coloro che "sacrificano la vita per il caro Iran", e restano saldi con tutte le proprie forze, fino all'estremo sacrificio, per difendere l'integrità territoriale e l'onore dell'Iran islamico».