Pezeshkian: «Governi assumano una posizione decisa sull'aggressione all'Iran»
-
Il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, Masoud Pezeshkian
Pars Today - Criticando l'operato dell'Unione Europea di fronte alle palesi violazioni del diritto da parte degli Stati Uniti e del regime sionista, il presidente iraniano ha chiarito: «Solo pochi Paesi europei hanno mantenuto una posizione responsabile riguardo all'aggressione contro l'Iran, mentre molti hanno adottato un approccio passivo e persino di parte».
Il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, Masoud Pezeshkian, e il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, hanno avuto un colloquio telefonico giovedì.
Illustrando le dimensioni dell'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran, Pezeshkian ha sottolineato che gli aggressori hanno attaccato il Paese per la seconda volta negli ultimi nove mesi nel bel mezzo di un processo diplomatico, imponendo pesanti costi umani e materiali al popolo iraniano. «Le conseguenze distruttive di questa guerra illegale non si limitano all'Iran o alla regione, ma il mondo intero è costretto a pagarne il prezzo a causa delle azioni aggressive di Stati Uniti e Israele», ha dichiarato.
Il presidente iraniano ha aggiunto: «Gli aggressori hanno preso di mira il diritto internazionale e lo stato di diritto nel mondo, pertanto tutti i governi sono obbligati a reagire in modo deciso di fronte a questa aggressione militare».
Da parte sua, esprimendo preoccupazione per la situazione attuale, il presidente finlandese ha ribadito la necessità di ricorrere alla diplomazia per fermare la guerra, annunciando la disponibilità del suo Paese a fornire qualsiasi forma di assistenza.