Ex ambasciatore Amani: «Paesi arabi riconsiderino la propria "strategia regionale"»
Pars Today - «I Paesi arabi del Golfo Persico riconsidereranno la propria strategia regionale». È la previsione dell'ex ambasciatore iraniano in Libano.
«L'aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran è iniziata lo scorso 29 febbraio». Lo ha dichiarato Mojtaba Amani, ex ambasciatore iraniano in Libano, precisando che due fattori in particolare hanno innescato una maggiore preoccupazione tra i Paesi della sponda meridionale del Golfo Persico.
In primo luogo, Washington e il regime sionista hanno lanciato l'attacco assumendosene la responsabilità diretta: uno scenario ben diverso da quello della guerra dei 12 giorni, in cui gli Stati Uniti puntavano a entrare nel conflitto lanciando un'unica operazione considerata, a loro dire, «risolutiva». In secondo luogo, la Repubblica Islamica dell'Iran ha colpito su vasta scala le basi statunitensi nella regione.
«Oggi nei Paesi arabi è emerso il timore che gli Stati Uniti e il regime israeliano non riescano a raggiungere i propri obiettivi contro Teheran, e che la Repubblica Islamica dell'Iran rimanga salda e stabile», ha sottolineato Amani. Questa dinamica ha accresciuto in modo significativo le preoccupazioni delle nazioni arabe della regione e le spingerà inevitabilmente a rivedere la propria strategia regionale.