Promessa Veritiera 4, 99ª ondata: Soldati americani sotto i missili
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Pars Today - Le Pubbliche Relazioni dei Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato l'esecuzione della 99ª dell'Operazione Promessa Veritiera 4 contro obiettivi americani e sionisti, in risposta ai crimini del nemico per l'aggressione contro le centrali petrolchimiche di Asaluyeh e parte delle relative strutture.
(last modified 2026-04-08T06:51:22+00:00 )
Apr 07, 2026 15:50 Europe/Rome
  • Promessa Veritiera 4, 99ª ondata: Soldati americani sotto i missili

Pars Today - Le Pubbliche Relazioni dei Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato l'esecuzione della 99ª dell'Operazione Promessa Veritiera 4 contro obiettivi americani e sionisti, in risposta ai crimini del nemico per l'aggressione contro le centrali petrolchimiche di Asaluyeh e parte delle relative strutture.

Dall'alba di martedì 7 aprile, le forze navali e aerospaziali dei Guardiani della Rivoluzione hanno condotto un'operazione combinata nel quadro della 99ª ondata dell'Operazione Promessa Veritiera 4. In risposta ai crimini del nemico e alla sua aggressione contro le centrali petrolchimiche di Asaluyeh e le relative infrastrutture, basi e interessi statunitensi nella regione del Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, insieme a centri di raduno militare e di comando e controllo nei territori occupati della Palestina, sono stati bersagliati da missili balistici, missili da crociera e droni d'attacco.

Nella prima fase dell'offensiva, sono stati colpiti efficacemente con missili a medio raggio e diversi droni kamikaze il più grande complesso petrolchimico di proprietà di compagnie americane (Sadara, ExxonMobil e Dow Chemical), situato nella regione saudita di Al Jubail, e il grande polo petrolchimico della società statunitense Chevron Phillips, situato a Ju'aymah, in Arabia Saudita.

Un'operazione di intelligence e un attacco missilistico dei combattenti islamici hanno inoltre centrato con precisione una nave portacontainer appartenente al regime sionista. L'imbarcazione aveva la missione di utilizzare il porto di Khor Fakkan, negli Emirati Arabi Uniti, per trasferire via terra l'equipaggiamento militare richiesto da Tel Aviv, evitando così il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz. La distruzione di questo cargo rappresenta un avvertimento per tutte le navi che intendono collaborare in qualsiasi modo con il regime sionista e con gli Stati Uniti.

È stata inoltre attaccata la posizione del gruppo d'attacco della portaerei "CVN 72" dei terroristi americani, dislocato nelle profondità dell'Oceano Indiano, colpito con l'impiego di missili cruise navali a lungo raggio.