Iran condanna la profanazione della Moschea di Al-Aqsa
-
Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Affari Esteri
Pars Today - Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri dell'Iran ha condannato la profanazione della Moschea di Al-Aqsa da parte di un gruppo di estremisti sionisti, guidati da uno dei ministri del regime, e l'azione degli occupanti che ha impedito l'ingresso dei fedeli palestinesi nella moschea.
Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Affari Esteri, richiamando i continui crimini del regime sionista nella Palestina occupata e i suoi attacchi illegali contro il Libano e altri Paesi della regione, ha sottolineato la responsabilità legale e morale di tutte le nazioni nel contrastare questa tendenza, chiamando a rispondere e punendo i criminali.
Sottolineando l'elevato status della Moschea di Al-Aqsa come prima Qibla (direzione della preghiera) dei musulmani e il suo valore per l'Ummah islamica e il popolo palestinese, Baghaei ha inquadrato la profanazione del luogo santo da parte del regime sionista nella politica di questo regime volta ad alterare l'identità islamica e storica della Nobile Gerusalemme e a provocare i sentimenti dei musulmani di tutto il mondo.
Il portavoce ha infine chiesto un'azione efficace da parte dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica e dei Paesi musulmani per neutralizzare le manovre del regime di apartheid di Israele contro l'identità islamica e storica della Nobile Gerusalemme.